Page 9 of 23

Posted: Thu Oct 20, 2011 10:45 pm
by Lelia
Non ho grandi pensieri in proposito.
Penso che la vita abbia il senso che (eventualmente) riesco a darle io. Non ha per me un valore assoluto e proprio, ha un valore neutro che diventa valore positivo e attivo se io lo faccio diventare tale. Naturalmente, posso anche darle un valore puramente negativo e distruttivo.
Sta a me, tutti i giorni. A volte mi sembra una responsabilità schiacciante, ma devo dire che per la maggior parte del tempo riesco a vederla come una possibilità entusiasmante.

Posted: Thu Oct 20, 2011 11:16 pm
by tatina77
misspurple wrote:O forse è il dopo, l'ignoto, il non sapere con certezza se e cosa c'è "di là" e il fatto che per la prima volta in assoluto siamo davvero soli ad affrontare qualcosa. La cosa che più di tutto fa paura a me è questo senso di solitudine
Ecco forse hai ragione, è il senso di solitudine che spaventa. Soprattutto adesso che sono mamma e moglie! Non voglio pensare ad un futuro se non insieme alla mia famiglia, è angosciante e mi mette in crisi!
Anche solo scrivere questi pensieri è difficile perché mi obbliga a pensare!

Posted: Fri Oct 21, 2011 9:14 am
by Alessia
lascio qui una considerazione che ha poco senso, ma da ieri sera mi tuona in testa.

ho visto Alessia (e sì, si chiamava come me, anzi, sono io che grazie a lei ho preso questo bel nome, mia sorella andava in classe con lei e le voleva così bene da volere per me il suo nome).

non mi sembrava lei, non era lei.

il male l'ha mangiata, lei era una ragazza solare, allegra, grintosa, cicciottina e con due occhi neri splendenti come diamanti, i capelli lunghi e ricci, mori tinti di rosso, una testa piena di capelli e di vita.

ieri ho visto solo il rsto del corpo divorato dal male, l'espressione sofferente e gli occhi, non più suoi, avevano perso tutto quello che c'era dentro.

quello che ci rende belli è solo la vita, e siamo tutti belli, la morte ci toglie tutto quello che c'è di bello in noi, e ci rende tutti brutalmente uguali.