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Posted: Fri Oct 21, 2011 8:28 pm
by polpit
Anto 59 wrote:Domandina ,domandò Vittorio lavora da solo con l'insegnante di sostegno o con piccolo gruppo? per lui è indispensabile il rapporto 1 a1 o ci sono margini per lavorare con i pari in piccoli gruppi?Se lavora all'interno della classe le insegnanti di sezione potrebbero dare un occhio e vedere cosa fa l'insegnante di sostegno ed eventalmente correggere il tiro,questo in modo da non delegare e relegare tutto al sostegno.
E' richiesto l'1 a 1, ma anche alla neuropsichiatria a settimane dovrebbe partire un ciclo dove Vittorio lavorerà con altri due bimbi.
Quindi quello che dici tu probabilmente è fattibile.
Utile per il bene di Vittori, ma non corretto nei confronti delle insegnanti di sezione.
Penso che comunque non si tratta di delegare e relegare tutto al sostegno.
E' il suo compito.
Naturalmente insieme all'assistente educatrice e con l'aiuto delle altre figure.
Collaborazione e comunicazione.

Posted: Fri Oct 21, 2011 8:37 pm
by polpit
micmar wrote:ma la legge è chiara, il pei deve essere fatto coinvolgendo tutti gli specialisti, non può rifiutarsi di incontrarli è nei suoi compiti.
L'insegnante di sostegno ha già incontrato in una riunione gli specialisti (neuropsichiatra, logopedista,educatrice, psicologa...)
E le prossime saranno a gennaio e maggio.
La questione è che anche l'autismo è una disabilità particolarmente difficile, quindi si rende necessario ad es. non solo capire se Vittorio esprime chiaramente la sua intenzionalità, ma anche agire correttamente affinchè lui la possa esprimere.
Così si dovrà essere estremamente concreti e chiari nell'impostare e svolgere il lavoro.
Questo aspetto ad es. non esce dalla riunione con le diverse figure.
Esce dal osservazione, dal confronto con l'educatrice della neuro e ad esempio da ulteriori colloqui con la psicologa che sarà in grado di fornire maggiori elementi di aiuto all'insegnante.
E' solo ovviamente un esempio.

Posted: Fri Oct 21, 2011 8:40 pm
by micmar