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Posted: Tue Oct 25, 2011 9:17 am
by la yle
Anche mio figlio era così. in prima e all’inizio della seconda questo suo comportamento era mal digerito e spesso prendeva note. Poi cambiammo scuola e le nuove maestre avendo capito l’andazzo lo misero vicino a bambini “bisognosi” e quando lui finiva i suoi lavori aveva il compito di aiutare i compagni. Funzionò.
Non funzionò MAI il fatto di stare in banco da solo. Era un’umiliazione veramente grande. Quando vedevo che la punizione “non rientrava” prendevo appuntamento per far presente che forse era giunto il momento di rimetterlo in banco con qualcuno. E questo qualcuno doveva essere un bambino del quale non aveva particolarmente stima (brutto da dire eh) e che quindi non aveva piacere a chiacchierare. Dopo mille tentativi trovarono il compagno giusto che era anche stimolante ed erano perennemente in competizione (ma era sana) e quando finivano i lavori spiegavano sul banco un mega foglio a quadretti sul quale disegnavano le loro cose nei minimi dettagli…ferrovie, aerei ma soprattutto stadi di calcio e ci facevano pure gli omini e dovevano battere il record di quanti omini riuscivano a disegnare.

Posted: Tue Oct 25, 2011 9:58 am
by la eli
Ieri sera Tommy ha avuto una crisi isterica. Era tanto che non ne aveva.
E' molto amareggiato e incazzato.
Da quello che ho potuto capire, è arrabbiatissimo perché la maestra me ne ha parlato. Conoscendolo, crede di avermi deluso.
Rassicurarlo non è servito a nulla.

Stamattina è partito avendo bene in mente come deve agire per risolvere il "problema".
Vediamo oggi come va...

Aggiornamento

Posted: Tue Oct 25, 2011 2:15 pm
by la eli
Dunque...
La mattinata è andata tra alti e bassi.

In un primo momento Tommy ha continuato a fare quello che gli pareva, e la maestra l'ha ripreso duramente, tanto che lui si è sentito molto umiliato e si è chiuso in sé con gli occhi lucidi. (povera stella, dopo la reazione di ieri, credo che la sgridata sia stata una mazzata non indifferente, e l'ho anche detto alla maestra che si è in qualche modo scusata con me)
Lei si è accorta di avere esagerato e si sono in qualche modo chiariti.
Poi è andata molto meglio.
Tommy mi ha detto che non si è più alzato e che si è limitato a chiacchierare un po'.
E' tornato nel suo banco, non è più isolato.

Le ho suggerito di dargli altri esercizi anziché farlo disegnare: abbiamo concluso che da domani avrà nello zaino il "suo" quaderno libero dove potrà impegnarsi quando ha tempi morti.

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