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Posted: Sat Nov 19, 2011 6:53 pm
by misspurple
A me no, nel senso che me lo hanno portato dopo una mezz'ora, o meglio lui era in camera con il papà mentre mi ricucivano e poi sono andata io da loro, ma poi mi hanno mollata lì senza dirmi nulla e io lo guardavo senza sapere nemmeno come tenerlo in braccio. Mi sono anche sentita in colpa per questo zero istinto e per i pensieri "oddioadessochefaccio???"
Posted: Sun Nov 20, 2011 5:51 am
by gilda
alessia, quando ho partorito ero a Milano in un posto dove sono proprio fissati con l'allattamento al seno (e meno male) e quindi te lo danno subito, ma io stavo malissimo.
Avevo perso molto sangue, la spinale che hanno fatto per l'intervento mi ha provocato vomito continuo, freddo glaciale e poi ovviamente l'impossibilità a muovermi.
La bambina l'hanno portata dopo aver fatto il primo prelievo ed è stata sul seno tutto il giorno, ma dormiva, sembrava non aver capito che era già nata.
Di sera l'hanno portata via, ma praticamente non si era attaccata per niente, nonostante i miei tentativi.
Avevo dolori allucinanti ai punti e dentro, perché avevano dovuto fare l'ennesima laparoscopia esplorativa e sentivo che mi avevano ravanato dentro alla grande.
Quando poi l'indomani non me l'hanno portata, ho avuto paura che fosse morta e non volevano dirmi niente: invece a mezzogiorno sono arrivati e mi hanno detto che la stavano trasportando al Niguarda con l'ambulanza perché non respirava bene.
Mi ha preso un colpo.
Io ero bloccata in ospedale senza potermi muovere e lei era altrove, da sola, in mano di chissà chi.
Così ho messo firma contro il parere del medico e sono tornata a casa.
Al Niguarda non ti fanno entrare in terapia intensiva se non sono passate 24 ore da quando hai lasciato l'altro ospedale.
Ho rivisto mia figlia dopo due giorni insomma, quasi nemmeno la riconoscevo più.
Con quei maledetti punti facevo un sacco di km al giorno per andare fino al Niguarda (circa 80 km da dove abitavo io) e i dolori non passavano, non riuscivo nemmeno a camminare in piedi.
Prima di rimettermi in sesto ci è voluto un mese intero...
In più stava per venire una depressione violenta e me la prendevo con chiunque mi capitasse a tiro (mia madre in primis) perché non mi facevano allattare la bambina e col tiralatte di latte proprio non ne voleva uscire (a mala pena riuscivo a fare un 40 cc alla volta) e pensate che nervi quando ho scoperto che lo buttavano via "perché la bambina si stancava a ciucciare".
Ma bravi!
Insomma tra le varie peripezie, me la sono riportata a casa mettendo firma e con l'aiuto delle ostetriche dell'ospedale dove avevo partorito, perché il Niguarda non me la voleva ridare (problemi burocratici assurdi: non avevo un certo foglio, quindi per loro, ufficialmente non ero la madre).
Questo per dire che la mia esperienza di cesareo è stata davvero traumatica e preferirei 20 ore di travaglio a mezz'ora di cesareo. D'altronde la piccola era già incanalata, il collo appiattito completamente: io capisco la necessità di salvaguardare la vita di mamma e bambino, ma già ero ricoverata in ospedale, quando ho rotto la placenta, potevano almeno farmi provare, ma non hanno voluto rischiare.
Posted: Sun Nov 20, 2011 10:39 pm
by lillina
leggendo la tua storia giuro che non mi lamenterò più della mia esperienza di travaglio.. comunque se mai accadrà ancora anche a me piacerebbe evitare un cesareo per un parto naturale...almeno provarci.