I poveri separati (ma solo uomini)

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Sheireh
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Post by Sheireh »

Cos73 wrote:Io dire il vero non molto, ma sono sicura che se lo facesse mia nonna, per dire, sarebbe stata probabilmente influenzata da qualche trasmissione pomeridiana di quelle lì dove c'è spesso il presentatore a cui si accennava prima, ad esempio.
Come dire? E' nato prima l'uovo o la gallina?
Io credo che conti anche la zona dove si vive. Nei paesi della bassa del Veneto il "sentore" è decisamente diverso che a Firenze città, per dire.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Trilli2011
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Post by Trilli2011 »

Io la vedo più come Sheireh.
Inoltre, trovo una forte contraddizione fra il desiderio delle donne di stare a casa il più possibile col bimbo (da uno a due anni ormai è frequente, se non per sempre) e il discorso sugli aiuti che la società NON dà.
Qui da noi gli asili nido sono semivuoti, oltre che abbastanza accessibili come costi; eppure le donne che non rinunciano all'indipendenza economica dopo la nascita di un figlio vengono additate come degeneri. Ovvio che un REinserimento nel mondo del lavoro diventi arduo per chi si trova a dover improvvisamente provvedere a se stessa oltre che al figlio.
Mio marito, divorziato, finchè sua figlia non è stata economicamente autonoma ha pagato il mantenimento per lei, un affitto e le proprie spese nonostante avesse entrate di poco superiori ai mille euro al mese. Come ha fatto? ha rinunciato a TUTTO: uscite con amici, vestiti, cibi troppocari (pesce, carne). Questo nonostante il giudice avesse sentenziato che la ex moglie poteva provvedere a se stessa. Che avrebbe fatto se avesse dovuto mantenere anche lei (che aveva peraltro un nuovo compagno che la manteneva)?
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lenina
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Post by lenina »

Trilli2011 wrote:Io la vedo più come Sheireh.
Inoltre, trovo una forte contraddizione fra il desiderio delle donne di stare a casa il più possibile col bimbo (da uno a due anni ormai è frequente, se non per sempre) e il discorso sugli aiuti che la società NON dà.
Qui da noi gli asili nido sono semivuoti, oltre che abbastanza accessibili come costi; eppure le donne che non rinunciano all'indipendenza economica dopo la nascita di un figlio vengono additate come degeneri. Ovvio che un REinserimento nel mondo del lavoro diventi arduo per chi si trova a dover improvvisamente provvedere a se stessa oltre che al figlio.
io non so dove sia l'oasi felice in cui abiti.
Qui siamo 40000 abitanti
i posti al nido per i piccolissimi sono 10
per bimbi fra i 12 e i 18 mesi 20
per i bimbi fino a 3 anni 70 ma con uscita alle 14 per 50 bambini
dalla SCUOLA MATERNA rimangono fuori circa 50-60 bimbi del primo anno negli anni buoni.
Il costo di un nido comunale antimeridiano per una famiglia con due persone che lavorano è sui 350 euro (e ripeto i bimbi escono alle 14 per la maggioranza)
Aggiungici minimo minimo 350 euro di baby sitter per chi non ha i nonni.
Già la convenienza economica a lavorare è nulla.
Ma poi ti pare giusto e sensato che una donna che decide di FARE LA MAMMA debba essere esclusa a vita dal mondo del lavoro e non debba ricevere nulla come aiuto statale per il mantenimento dei figli?
In molti paesi esteri i bambini li si mantiene in gran parte con gli assegni familiari, sono tali da permettere ai genitori di seguire i figli.
I bambini sono il futuro, uno stato che non investe sui bambini non ha futuro.
Una mamma che tiene suo figlio a casa invece che mandarlo al nido sta facendo risparmiare soldi indi è giusto che riceva aiuti
Mio marito, divorziato, finchè sua figlia non è stata economicamente autonoma ha pagato il mantenimento per lei, un affitto e le proprie spese nonostante avesse entrate di poco superiori ai mille euro al mese. Come ha fatto? ha rinunciato a TUTTO: uscite con amici, vestiti, cibi troppocari (pesce, carne). Questo nonostante il giudice avesse sentenziato che la ex moglie poteva provvedere a se stessa. Che avrebbe fatto se avesse dovuto mantenere anche lei (che aveva peraltro un nuovo compagno che la manteneva)?
Questo è il discorso reale.
Ma la colpa non è dell'ex moglie.
è in gran parte della mancanza di ammortizzatori sociali che fanno sì che il mantenimento dei bambini (dove nel mantenmento sono incluse cure mediche e SCUOLA DELL'OBBLIGO che pure essendo dell'obbligo ha costi non indifferenti tutto sommato) sia completamente a carico delle famiglie.
Che scritto così viene da dire "va beh è normale" invece normale non è.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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