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Posted: Thu Dec 22, 2011 9:15 am
by lory76
Trilli2011 wrote:Io sono cinica, penso che l'amore non basti.
Continui ad amare una persona ma ti senti svuotato, non ce la fai più ad affrontare tutto.
Ne stiamo uscendo a poco a poco, ma abbiamo passato mesi da incubo, mio marito che non riusciva a incassare cifre da brivido (36000 euro di insoluti non sono facili da digerire, è come aver lavorato un anno intero per niente) e io oppressa da una montagna di tasse, con uno stipendio ridotto al lumicino, le indennità cancellate dalla finanziaria di luglio (altri 10000 euro) e il rischio concreto di non vedere lo stipendio a dicembre.
Lui si chiudeva sempre più in sè stesso, forse vergognandosi di non poter provvedere alla sua famiglia, io che per pagare i conti ho chiesto di nascosto un prestito ai miei genitori, di nascosto per non farlo sentire ancora più impotente.
Ma i silenzi dividono, l'insonnia divora, la paura di non poter provvedere alla bimba uccide. Lui che pensa: spero che mi lasci, io sono solo un debito. Io che penso: ne usciremo. Ma ci credo sempre meno.
Poi qualche soldo è arrivato. Ne mancano ancora, ma un raggio di sole ha fatto capolino nel grigiore.
Il solo modo in cui riuscivamo a stare vicini era fare l'amore. Ma l'abbiamo vista brutta.
non aggiungo nulla...
Posted: Thu Dec 22, 2011 7:13 pm
by Dilly
Io credo, come Allibita, che l'amore non basti.
Bisogna sapersi sacrificare.
Ho davanti ai miei occhi due esempi; la mia famiglia non è mai stata benestante, i miei genitori hanno sempre avuto pochissimi soldi, già prima di sposarsi, mia madre veniva da una famiglia poverissima (mangiavano in 5 con una salsiccia) e mio padre da una famiglia appena meno povera, ma non di molto.
Non ho mai visto in vita mia un amore tanto grande come quello dei miei genitori, nemmeno nelle altre coppie di lunga data, i miei genitori sono un metro sopra a tutti.
Mia madre, dopo 37 anni di matrimonio più 4 di fidanzamento, ancora oggi s'illumina tutta e arrossisce quando mio padre torna a casa. E mio padre non si muove quasi da casa semza di lei, condividono tutto.
Ma non credo che questo li avrebbe tenuti insieme quando hanno dovuto pagari un mutuo di 20 anni per costruirsi la casa; mia madre (mio padre un po' meno) ha uno spirito di sacrificio incredibile. Io l'ho vista comperararsi un cappotto nuovo per la prima volta quando avevo 19 anni. Prima aveva quello smesso di sua sorella e prima ancora uno veramente vecchissimo).
Dall'altro lato vedo un mio parente, sposato da 21 anni (quindi direi una coppia solida), hanno fatto il passo più lungo della gamba per comprare una casa al di sopra delle loro possibilità e quando i soldi hanno iniziato a scarseggiare, lei non è riuscita a rinunciare agli abiti costosi, alle cene nei ristoranti di lusso, al macchinone ecc. (frequentavano una compagnia di gente benestante e non voleva sfigurare) e alla fine lo ha cacciato fuori di casa, pretende un sacco di soldi per lei e le figlie, e che lui paghi tutto il mutuo.
Posted: Fri Dec 23, 2011 5:19 pm
by la yle
credo dipenda dal carattere. io mi scoraggio e vorrei scappare, addormentarmi e riemergere alla fine dei problemi. mio marito fa buon viso a cattivo gioco. all'inizio diceva che era colpa dei miei, che non mi avevano abituata alle difficoltà della vita e sopratutto ai sacrifici. lui invece lo era (ma poi si capiscono tante cose delle dinamiche famigliari di origine).
ora ha capito che è il mio carattere e che i sacrifici imposti da sua mamma non c'entrano niente con la sua formazione e il suo modo di reagire.
certo che vorrei non dover sempre pensare alla gestione del budget mensile ed essere più leggera con la mente ma tant'è. se c'è l'amore si supera tutto. senza, tutto pare insormontabile
aggiungo che siamo tutti e due lavoratori dipendenti di "grandi aziende"...per quello che può contatre oggi. peccato che la mia abbia annunciato 130 esuberi su 3000 dipendenti. so da me che è una bassa percentuale (algebricamente parlando) ma come fai a stare tranquillo e non pensare che il nominato sarai tu.....io si perchè...io non posso essere perchè.....possiamo solo aspettare e sperare che qualcosa cambi. la mia dittà è la dimostrazione che la crisi è presa come movente per le riduzioni di costi che potrebbero essere gestiti in ben altri modi ma questo è il più immediato.