Oppure ricicli uno ruzzino, ci metti l'ammoniaca e nebulizzi.
Peró usate un fazzoletto su naso e bocca, per non respirarla a pieni polmoni.
Ammoniaca per pulire griglie del piano cottura
Moderator: tati
- Ema
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- nanà
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Re: Ammoniaca per pulire griglie del piano cottura
infatti.Ema wrote:Oppure ricicli uno ruzzino, ci metti l'ammoniaca e nebulizzi.
Peró usate un fazzoletto su naso e bocca, per non respirarla a pieni polmoni.
:sick:
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15 ottobre 2009
due anni di tetta!:tettonaesaurita:...e la storia continua....
il mio blog http://ilmondodinana.blogspot.com/
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- Alessia
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Re: Ammoniaca per pulire griglie del piano cottura
io sconsiglio lo spruzzino perché la nebullizza, è più facile respirarla in quel modo
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)