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Posted: Sat Nov 17, 2007 7:05 pm
by Valentina
Io concordo molto con Sole.
E aggiungo che anche se è vero che gli adolescenti, come dice Ross, seguono l'esempio dei leader negativi è anche vero che se avessero un'identità sana e BEN FORMATA non li seguirebbero.
E per identità sana e ben formata, intendo che dagli 0 ai 12 anni, proprio quando l'identità di un essere umano prende forma, c'è poco da raccontarsela.
La respons-abilità è del genitore.
Che DEVE essere capace di rispondere al proprio figlio, alle sue domande e alle sue richieste in modo adeguato.
DI osservarlo.
Vedere cosa il figlio ama e cosa il figlio detesta.
Cogliere la sua indole e "sponsorizzarla".
Ed evitare con decisione di IMPORRE un'identità altra o, peggio ancora, la propria.

Avere rispetto per il proprio figlio, vuol dire apprezzare i suoi talenti e le sue doti, fornirgli la possibilità di sviluppare capacità, aiutarlo a pensare con la sua testa ed installargli dei valori e delle convinzioni che siano sane, funzionali ed ecologiche.(intendendo per ecologiche, compatibili con l'ambiente e anche con il sitema/società).

Tutto questo, io credo, aiuterebbe a far sì che un bambino possa diventare un adolescente equilibrato e con UNA TESTA PENSANTE.

Certo è che se ad un bimbo non vengono trasmessi valori e convinzioni.
O non gli si dedica nemmeno un po' di tempo.
O gli si impone uno stile di vita preconfezionato.
O lo si lascia solo con se stesso e le proprie paure e dubbi e ci si ricorda di averlo solo quando disturba e gli si dice "zitto scemo!".
Ecco, allora diciamo che comprendo l'esistenza della rabbia.
Dell'aggressività.

E ne imputo il 90% della colpa, al genitore.

Posted: Sat Nov 17, 2007 7:09 pm
by Valentina
b71 wrote:
Silvietta wrote:Come mi sento?
Fino a giovedì mi sentivo presuntuosa.
Presuntuosa perchè un po' (ma non del tutto) convinta che i miei figli saranno diversi.

Poi giovedì ad Annozero ho guardato negli occhi papà Giuliani,
il padre di Carlo, ucciso al G8 di Genova da Placanica.

L'ho guardato in quegli occhi belli,
l'ho ascolato. Un uomo intelligente, pacato, di cultura.

E ho capito che domani, ad imbracciare un estintore,
potrebbe esserci anche Matteo.

Non c'entra con il bullismo
ma le mie riflessioni si sono allargate.


Quoto ogni parola.
Quando Leo era piccino piccino avevo delle certezze
assolute. Da 2 anni a questa parte mi sto ri-ingoiando
tutti i commenti altezzosi che feci nei confronti dei figli
di amiche e conoscenti. E immagino che col passare degli
anni dovrò imparare ad accostare l'idea di educazione
all'idea di una persona autonoma e pensante. E sempre
più indipendente dai miei giudizi.



Bellissima riflessione alla quale mi accodo.
E vi dico che io credo che dobbiamo credere fermamente di farcela.
Tantissimo.
Perchè è questo il nostro compito.

Posted: Sat Nov 17, 2007 7:18 pm
by Rie
Ecco mi rifiuto di accettare quel 90% di colpa del genitore.
Non che sia confortante... perchè tendo, invece, a giudicare la recente deriva del bullismo (in una certa misura è sempre esistito) come un fenomeno determinato da un crollo di valori della società nel suo complesso, a cui l'eventuale isola felice di una famiglia attenta e ricca non può porre un valido argine.
Non del tutto, almeno.

Mi hanno colpita molto le parole di Silvia sul papà di Carlo Giuliani.
Se vogliamo una situazione più sfumata, non bullo contro inermi ma idealista che compie un atto violento contro polizia non proprio pacifica.
Il concetto, però, è quello.
Potrebbe accadere a me, a mio figlio.
Quel che si cerca di trasmettere negli 0-12 anni...
Vorrei che contasse di più.
Ma non ci credo.