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Posted: Thu Mar 13, 2008 10:27 am
by Cosetta
tati wrote:la differenza più grande tra il cesareo è il naturale è il dolore.
perchè durante il naturale lo senti, ma è circondato dalla paura che sia tutto a posto, dalla paura di non farcela, di non riuscirci, la paura di quel bimbo che chissà come sarà.
col cesareo i dolori iniziano quando tu hai già visto tuo figlio, l hai già coccolato e tenuto in braccio, hai già sentito il suo odore, e sai che sta bene.
è un dolore forse più forte, ma meno doloroso.
io restavo come un ebete con un sorrido del cavolo con un taglio in pancia e il giorno prima con contrazioni per tentato parto naturale. ma ero la donna più felice del mondo.
e quel dolore quasi neanche lo sentivo, da quanto stavo bene, sapendo che paolo era li, ed era il più bello e ciccio di tutti.


Su questo non sono d'accordo, ma è comunque un modo diverso di vivere le cose.
Io partorendo non avevo tutte queste paure: di non riuscirci, di "chissà come sarà"... sapevo che stava per nascere e pensavo che tutto sarebbe andato bene, sapevo che il dolore era finalizzato a questo e che poi avrei avuto il mio "premio".
Avrei vissuto sicuramente peggio un dolore post parto.

Cara aliena, grazie per il chiacchiericcio da mamme, come dice Silvia che ha proprio centrato il punto: uguali e diverse, c'è qualcosa che ci accomuna ed è il piacere che ci da il nostro "chiacchiericcio", riportandoci a degli istanti magici.

Posted: Thu Mar 13, 2008 10:29 am
by Guest
Io adoro la pancia...e non vedo l'ora di riaverla :filufilu:
Ma proprio stamattina, mentre dicevo a Thomas "ti preparo il latte" ho pensato con nostalgia che fino a sei mesi fa il latte gliel'avrei dato io....
Io adoro entrambe le cose...e so che, se avrò di nuovo la fortuna, il prossimo lo allatterò ancora fino all'anno...almeno!
Sono un'aliena al cubo!

Per il cesareo...il secondo per me è stato tremendo come dolori post-operatori. Il primo è arrivato a fine travaglio per mancato impegno nel canale del parto...che delusione!!!
Il terzo mi spaventa un po'...ma ormai un parto naturale nemmeno volendo me lo faranno fare...a 5 e 3 anni di distanza dai cesarei...

Re: Riflessioni

Posted: Thu Mar 13, 2008 10:58 am
by Paola
Silvietta wrote:Tornando a casa riflettevo su come non ci sia al mondo niente di meno sindacabile della maternità (con tutto quello che la concerne, dall'amniocentesi alla laurea).
.


Intanto chiedo se è un lapsus e volevi dire "parto" anziché "laurea", se sì varrebbe la pena di farci un sorriso.

Poi aggiungo un pezzo sull'alienazione.

Io ho adorato le mia prima pancia, comprese le notti insonni, le nausee e la rotondità che ti fa ingombrante; e come la B71 la prima gestazione non l'avrei prolungata un giorno in più, avevo troppa fretta di vedere il frutto del mio seno.

Ho adorato la mia seconda pancia, e l'avrei prolungata ad oltranza, tanta era già la consapevolezza di una "maipiùpancia" (dato l'avanzare dell'età e i dubbi sul terzo figlio).

Mi piacciono gli allattamenti, che non vivo con grande trasporto emotivo, ma col semplice piacere di nutrire, esattamente come mi piace portare la colazione a letto a Fausto e Jacopo. Li vivo bene più per la comodità che per il rapporto empatico, che ritrovo anche col cosleeping o con il bagno insieme.

invece guardo con invidia come aliene tutte coloro che "cercano" la gravidanza, che decidono: "da questo mese ci provo".
Ma questo mi rendo conto che faccia il paio con la mia paura di non farcela, di un fallimento e mi disilludo a priori.

Però ora, se decidessi per il terzo, credo che mi regalerei anche questa emozione, scegliere consapevolmente come e quando ridiventare madre, senza aspettare che il fato faccia la sua parte.