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Posted: Thu Apr 10, 2008 10:19 pm
by chiaretta_1974
marika wrote:Mi sono letteralmente "bevuta" questo post. perchè come mamma credo di aver fatto tanta strada e di averne ancora kilometri sconosciuti da fare, mentre come educatrice sono ancora allo start!
Se molte delle cose che ho letto sono riuscita ad applicarle ai miei figli, mi riesce più difficile essere altrettanto diligente con i bambini del doposcuola che seguo, perchè, come dice Ipo, sono tormentata dall'orologio, dall'incalzante domanda dei genitori "Ha finito i compiti???" per poter far qualcosa che vada più a fondo sul piano umano.
Grazie per il consiglio del libro, lo leggerò sicuramente: nella breccia aperta a suo tempo dal Bernardi, ci si infilerà benissimo!


i compiti del doposcuola...una palla all'ennesima potenza x tutti, vero?
io ho organizzato un doposcuola senza compiti...solo giocoso..fatto male?
tu il doposcuola lo fai per il pubblico o come privato?

Posted: Thu Apr 10, 2008 10:21 pm
by marika
Sono dipendente in una struttura di suore che accoglie bambini che frequentano una scuola statale

Posted: Thu Apr 10, 2008 10:23 pm
by chiaretta_1974
Silvietta wrote:
chiaretta_1974 wrote:
Mi spiego: a volte certi comportamenti infantili sono un problema solo per l'adulto che con quel bambino ha a che fare, ma per il bambino non sono affatto un problema, nè contingente nè di sviluppo.


Purtroopo in questi giorni sono un po' busy.
Ma mi sento fortemente di quotare questa frase.
Aggiungo che spesso imputiamo ai bimbi dei problemi
che in realtà sono solo nostri. Di gestione, di diffcoltà di relazione, di zoppia di comunicazione.
Un bacio, a Ross e uno a Chiara.


ciascuno di noi ha in sè il bambino che è stato...avevamo difficoltà allora, ne abbiamo adesso. ed i nostri figli ci fanno uscire tutti i vissuti di allora e contemporaneamente tutto il desiderio di riscatto per ciò che non siamo stati. a volte poi, è semplicemente la stanchezza a farla da padrona...
non è facile, non è per nulla facile..