Mamma e papà: educatori diversi

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Io ad es lo uso come elemento di differenza, cioè so che su certe cose sono più molle ma condivido la maggiore rigidità di Luca e le ricordo "cosa dice il papy" e non perchè non c'è dovrebbe dimenticarlo no?
Per altre uso anche il maestro :D perchè per lei è una figura particolare, lo rispetta senza temerlo e a volte invece che entrare troppo in conflitto parlarle del maestro la fa sorridere, la diverte e la distrae. Le dico per scherzo "ora gli telefono" e lei ride e dice "noo dai noo", le faccio l'imitazione "signorina Irene!" e lei ride, ma funziona!
:cisssss:
Certo va usato con parsimonia sennò non funziona più.
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giuliana
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Post by giuliana »

vi devo leggere e ci devo riflettere

noi siamo un po' ad elastico ....


ci torno questo pomeriggio dopo essermi riempita la pamza che ragiono meglio :cisssss:
ALESSIA E CHIARA
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

a mio parere dire "lo dico al papà" se può sembrare che sul momento risolva una situazione in cui il bambino non riconosce l'autorità materna, non è che la conferma esplicita che ques'autorità sia carente o secondaria a quella paterna.

con qualsiasi dei due genitori si trovi in quel momento, il bambino dovrebbe avere la percezione che quella E' l'autorità.

Meglio piuttosto cedere su alcune cose dando l'idea di aver seguito un proprio volere autonomo piuttosto che farsi rispettare "per procura".

Trovo molto utile invece che il bambino impari a confrontarsi con il genitore che ha di fronte, pregi e difetti, severità o permissività che presenti in quel momento.

E trovo altrettanto utile che la coppia bimbo-genitore del momento trovi in autonomia una soluzione al problema, un compromesso o una definizione(anche autoritaria perchè no, se è il caso) che sia della coppia stessa.

L'altro genitore che in quel momento non è presente potrà o meno condividerla (ne parleranno assieme i genitori, lontani dal bambino, appena sarà possibile) ma è importante che non contraddica la decisione presa dal conuige in maniera aperta e palese, rientrando a casa, proprio per rinforzare l'autorità presente al momento dell'accaduto.

Questo da al bambino molta serenità perchè sa che, con qualsiasi genitore egli sia, c'è sempre qualcuno che sa contenerlo, dare regole e farle rispettare...alla sua maniera, che è unica.

A differenza di quanto ci dicono o degli atteggiamenti ribelli che hanno, i bambini dentro sane e coerenti regole vivono meglio che in assenza di esse.
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