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Posted: Tue Jun 03, 2008 11:31 pm
by kia
Paola M. wrote:io, in genere nella scelta fra rivolgersi ad un adulto e farsi giustizia da sé preferisco l'intervento super partes, a meno che, come dice lella non riescano verbalmente a concludere.

Mi è successo proprio in questi giorni che avvenissero screzi tra Lapo e Lorenzo, a Reggio, quando venivano da me lamentando l'uno le colpe dell'altro li ho rimandati a chiarirsi da soli, ma perché so che mediamente sono bambini "alla pari", sia come uso della violenza, che come capacità verbali, che voglia di socializzare, se vedo invece degli squilibri preferisco intervenire.


quoto paola, occorre che ci sia un certo equilibrio tra i due contendenti sia in termini di capacità comunicative che di modalità di reazione altrimenti diventa difficile che riescano a risolversela da soli.

Posted: Wed Jun 04, 2008 1:12 am
by alemia
OBABALUBA wrote:Ti faccio un paio di esempi di quotidianità all'uscita di scuola.
Lei e 3 gnome ( le 3 più peperine ) solitamente si fermano a fare merenda nei giardini della scuola con noi, le rispettive mamme.
Una bimba comincia a prendere in giro mia figlia " tu fai il mostro " , mia figlia per un pò sta al gioco e poi si rompe e comincia a chiedere che lo faccia un pò lei ma l'altra non vuole....risultato Maya viene da me a lamentarsi e l'altra è soddisfatta di aver procurato le lacrime di Maya
Altro esempio: cantano una canzoncina imparata a scuola, la mia gnoma dice le parole esatte e le amichette " non è vero, non dice così" e giù per una decina di minuti...risultato scoppia in lacrime


questo accade anche se le bimbe in questione son solo due? cioè tua figlia e un altra?
perchè di solito ho notato che queste dinamiche si svolgono quando i bimbi sono tre ed allora uno viene tagliato un po' fuori, mentre se gli stessi bimbi sono in due si instaura un altra modalità di gioco
e comunque..belle monelle queste amichette!
io per quanto cerchi di non intervenire alla fine intervengo sempre, anche se in difficoltà non è il mio bimbo ma un altro, non ce la faccio a lasciare perdere se vedo che il bimbo in questione ci soffre,
cerco di spiegare agli altri che non è bello ciò che fanno e gli faccio vedere la situazione rovesciata, in pratica chiedo se gli piacerebbe facessero a loro questo tipo di dispetti ,se proprio se ne fregano allora do al bimbo che al momento è più in difficoltà un modo per sentirsi speciale agli occhi degli altri bimbi, facendogli un complimento, ad esempio, su quacosa che so a loro preme molto e gratificando il piccolo messo in minoranza.

quante ne avremo ancora da vedere, tremo al solo pensiero.
essì che noi li vorremmo liberi e felici, ma aiutarli ad esserlo non è poi così facile

Posted: Wed Jun 04, 2008 9:43 am
by OBABALUBA
Alemia, ecco, anch'io tengo il tuo identico comportamento quando vedo un bambino/a in minoranza , mia figlia o altri, anche solo se tendono a tenerlo un pò a distanza.
Ad esempio, una cosa dinnanzi alla quale proprio non riesco a restare passiva è la visione di bambini che giocano ed uno/a in disparte che guarda incuriosito gli altri giocare. In questo frangente io parto....chiedo il nome , chiedo loro di coinvolgerli etc ... insomma mi fa male vedere chicchessia all'angolo...
Beba, sì, Maya ha una sensibilità che mi spaventa, e, secondo me, è tutto lì il nocciolo della questione, come le insegno a gestirla?
Per inciso, io , personalmente, non ho mai sopportato questi atteggiamenti provocatori, a tutte le età, mi fanno veramente venire il sangue al cervello, ma , ancor di più, mi manda in bestia il fatto di cadere nella loro trappola :frusta:
Zizzia, cambiare amicizie ? Mica semplice, sono nella stessa classe e tutte e 4 fanno l'orario lungo fino alle 16