Beuccia mi è venuto in mente adesso che marykry è psichiatra, credo che sia la persona migliore da sentire sul forum. non mi tiro indietro ovviamente, ho già cercato oggi pomeriggio sia sui libri che in rete ed ho guardato sul sito che mi hai segnalato.
La cosa bella è che in età evolutiva (infantile) il fatto che il bambino sia in crescita va tutto a suo vantaggio e concorre al miglioramento ed eventuale risoluzione del problema. Infatti per i bambini non si parla mai di afasia che è
"Disturbo acquisito del linguaggio conseguente a lesioni delle strutture cerebrali implicate nei processi di elaborazione del linguaggio. Nell’afasia la persona presenta difficoltà nell’ esprimere ciò che pensa e nel comprendere quanto viene detto da altri. E’ la conseguenza di un danno cerebrale." ma di
"DISFASIE EVOLUTIVE:
Le disfasie si riferiscono ad una serie di disturbi a carico di uno o più ambiti dello sviluppo linguistico, in assenza di deficit cognitivi, sensoriali, motori, affettivi o di carenze socio- ambientali importanti."(definizioni tratte da:
http://www.cild.it/pag.aspx?id=54
L'aspetto di rieducabilità è quello principale ed è su questo che l'équipe che ti segue, effettuata una diagnosi, andrà ad intervenire.
Se vai alla pagina che ti ho linkato troverai una classificazione dei disturbi evolutivi del linguaggio, che potrà esserti utile per capire dove si situa la disfasia.
Importantissime saranno le valutazioni neuropsichiatriche di tutte le funzioni cerebrali del tuo bambino, perchè il termine disfasia è generico ma poi è importante capire quali esattamente siano gli ambiti e le funzioni su cui lavorare.
Ciò che potete esigere come famiglia è appunto una valutazione globale delle capacità cognitive del bimbo, che sia dettagliata e precisa. Le etichette che si danno alle disfunzioni servono per orientarsi, ma ogni bambino è un essere unico al mondo e questo è importantissimo.
Ti lascio anche il link del Polo Universitario con cui feci la Tesi anni fa, non eseguono diagnosi ma solo ricerca, però puoi senz'altro chiedere anche a loro, diagnosi alla mano, se ti sanno indicare strumenti utili per informarti. Posso farlo anche io, se credi. La Prof. Mirella Zanobini è stata mia correlatrice di tesi.
Son qui, beuccia, se ti fa piacere fare due chiacchiere tra amiche.
Un bacione.