Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
kia wrote:Sono d'accordo che, come dice Maddalena, parlare di bilanci è sempre un po' riduttivo in questi temi, però in termini pratici, alla domanda: "siete una coppia felice " o " sei una persona felice ", sentirsi rispondere "no" dalla maggior parte degli intervistati con figli e magari alla domanda "perché" sentirsi rispondere che "dopo una vita dedicata ai figli non mi è rimasto nulla" o cose del genere, lascia perplessi.
Mah per me è un capro espiatorio.
Con figli o senza figli, come affronti la vita dipende solo da te!
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
kia wrote:Sono d'accordo che, come dice Maddalena, parlare di bilanci è sempre un po' riduttivo in questi temi, però in termini pratici, alla domanda: "siete una coppia felice " o " sei una persona felice ", sentirsi rispondere "no" dalla maggior parte degli intervistati con figli e magari alla domanda "perché" sentirsi rispondere che "dopo una vita dedicata ai figli non mi è rimasto nulla" o cose del genere, lascia perplessi.
si ma in questo caso di chi sarebbe la colpa? dei figli? della maternità?dedicare la propria vita esclusivamente ai figli è una scelta soggettiva e nient'affatto imposta dalla maternità. La responsabilità di questa presunta infelicità, di questo "ritrovarsi senza nulla" non si può inferire alla scelta di avere un figlio, semmai all'annullarsi completamente in esso, ma questa è appunto una responsabilità oggettiva di chi la scelta l'ha compiuta