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Rie wrote:Chissà dov'è? Vavi... grazie dell'abbraccio. Ed è strano come l'ospedale per i piccoli, se si protrae e comporta cure difficili da sopportate, sia un'esperienza che segna così tanto...
O forse segna noi che interpretiamo in modo diverso ogni cosa? Mah
Forse un po' uno e un po' l'altro.
A Sara servi' molto avere il cicciobello bua su cui sfogarsi, non so se puo' essere uno spunto...
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
E' ipersensibile, ha bisogno di essere rassicurato, piange e si adombra più spesso. Ha paura di cose che prima non lo spaventavano. Di notte mi chiama e si riaddormenta con facilità, ma solo dopo qualche carezza. Se si arrabbia o è triste si chiude nel mutismo... e normalmente non è che parli poi molto (tra un po' lo sbatto dalla neuropsichiatra + logopedista ahahaha!). Infine... ce l'ha a morte con mia madre, che prima adorava e ora rifugge perché è stata lei ad accudirlo insieme a me mentre era in ospedale.
Devo dire che con il tempo tutti questi segnali, dopo le dimissioni quasi preoccupanti, si stanno attenuando.
Sta tornando il solito di sempre: testardo e riflessivo capitano di lungo corso. Un Colombo verso le Americhe con libriccini nella stiva e mappe che puntano sicure alla meta.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)
vavi wrote:O forse segna noi che interpretiamo in modo diverso ogni cosa? Mah Forse un po' uno e un po' l'altro.
La coincidenza temporale fra il cambiamento e le dimissioni dall'ospedale mi parrebbe probante. Ma non si sa mai... magari sarebbe accaduto lo stesso.
Che faceva Sara con il cicciobello bua?
Per fortuna, come ho scritto sopra, Fede sta tornando quello di sempre anche senza accorgimenti particolari, coccole a parte.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)