Paola M. wrote:Secondo me invece di pende SOLO dal bambino e solo un insegnante sa dire se un bambino è pronto anzitempo per la scuola, infatti io mi auguro che tutte le anticipazioni siano concordate, perché un bimbo piccolo e non pronto è un peso, per la classe che deve lavorare coi tempi suoi.
No Paola, dipende anche dall'adulto, perche' anche l'adulto e' fallibile nella valutazione.
Ci sono mamme che credono di avere figli geni e li manderebbero a scuola a 4 anni e ci sono mamme che credono di avere figli vivaci e poco riflessivi e li manderebbero a scuola a 7 anni.
E lo stesso discorso vale per le maestre.
Parliamo spesso di medici che non sanno fare i medici (giusto un esempio che ho piu' a mente) figuriamoci se non ci sono maestre che non sanno fare le maestre.PEr cui e' chiaro che una valutazione resta comunque suscettibile di errori, anche grossi.
Tanto piu' che i bambini cambiano anche PROFONDAMENTE da un anno ad un altro.
Ora, per come la penso io, la vita e' un continuo e la necessita' di un ordine e' un discreto.
Ci sono bambini che entrano di diritto in prima elementare, come Jacopo e Carla che sono di dicembre a 5 e 9 mesi (lo dico anche per confortare Marika, perche' 5 anni e nove mesi e' diverso da 5 anni).
Ora io proprio non ho dubbi che Carla sia pronta (come non ne hai tu di Jacopo) perche' e' normale che l'anno prossimo vadino a scuola.
Mena e' del 2 maggio, andrebbe a scuola a 5 anni e 5 mesi (considerando che e' del 2 maggio e la scuola inizia a meta' settembre)
sono SOLO 4 mesi di differenza che ha con Carla.
Non mi flagello, per carita',non ne faccio alcun dramma, ma onestamente considerando come evolvono in maniera simile, ci ragionerei, se potessi, sul mandarla a scuola un anno prima (cosa che non faro' perche' non e' possibile).
Per cui mi sono rasserenata, nel senso che mi dico pazienza, e' solo un anno, pero' non capisco la categoricita' di dover dire NO a prescindere alla primina, come il si a prescindere.
Sarebbe giusto che si lasciasse, appunto, che si concordasse tra genitori e maestrI, in virtu' del bambino e non con una circolare ministeriale che finisce per svantaggiare magari chi nasce dopo la mezzanotte della soglia stabilita.






