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Posted: Sat Nov 15, 2008 8:14 am
by lety69
Lupina wrote:
Prova a farla parlare dell'argomento del tema. Poi, con calma, quando sono uscite fuori le idee, fagliele mettere per scritto così come le vengono, in semplici frasi soggetto-predicato-complemento.
Da lì, lavorate insieme per descrivere meglio gli enunciati minimi, allargando i contenuti come meglio credete, in qualunque direzione, anche andando fuori tema.
Poi rileggete tutto ed eliminate ciò che è superfluo.
Una ottima idea,che metterò anch'io in pratica perchè anche mia figlia Luisa và in terza....

Già è molto positivo che a tua figlia piace leggere!! Forse anche a fargli tenere un diario.....con lo stesso metodo......altrimenti ne esce fuori la
lista della lavandaia.....
tipo:oggi sono andata a scuola,ho fatto i compiti ecc.......
Posted: Mon Nov 17, 2008 11:53 am
by Azur
grazie per le risposte!
Stiamo facendo temi orali, e su quelli non ha nessun problema,
appena abbiamo una giornata tranquilla provo a fare il passaggio orale-disegno-scritto...
intanto ho avuto il colloquio con le insegnanti, e confermano che all'inizio della terza è più o meno così per tutti, che stanno studiando le diverse tipologie di testo (testo normativo, testo descrittivo, ecc) in modo da dare ai bambini dei "modelli" a cui fare riferimento poi anche quando devono produrre un testo loro in modo attivo...
PS: Raffa, ma Davide nessunissimo fumetto??
Topolino, Tex, PowerRanger, niente di niente?
Posted: Mon Nov 17, 2008 1:51 pm
by Paola
sui temi orali capitolo, fu il mio primo blocco dello scrittore e sai che fece mia sorella? per un periodo scrisse per me, una specie di scribana.
Io poi mi rileggevo e mi piacevo, lei (che ha doti di insegnamento innate, anche Jacopo la adora per quanto è divulgativa) usò questa tecnica per farmi prendere fiducia.
poi mi ricordo che per non dimenticare nulla mi diede una specie di scaletta di domande:
chi?
dove?
quando?
come?
perché?
domande che paiono banali, che sono adattabili a tutti i temi, ma di fatto rispondono ad una TRACCIA, poi implementavo pensiero per pensiero, la regola era almeno tot righe per l'inizio, tot per lo svoglimento e tot per la fine.
Pian pianino ho imparato a scrivere benino.