pinghina wrote:Si è vero siamo in maggioranza ma se l'ignoranza regna sofrana qualcosa per difenderci dovremo pur farlo....anche se è una soluzione "fredda". Forse non hai capito quanto è grave la situazione....genitori che si permettono di mettere in dubbio l'insegnate e di accusarle di maleducazione davanti ai figli che esempio vuoi che danno??? Ripeno non voglio colpevolizzare i figli....ma riunioni con insegnanti, genitori e Preside (che non è venuta) ne sono state fatte due....risultato: le famiglie in questione non si sono neppure fatte vedere
Guarda Pinghina che io ho capito quanto grave e' la situazione, quello che pero' fatico ad accettare e' l'atteggiamento di chi -permettimi se parlo in maniera schietta- come stai facendo tu in questa occasione, si "nasconde" dietro l'obbligo di un preside ad intervenire.
Il probleme e' si del preside, ma prima ancora e' della societa'
Prima di demandare a chi riteniamo a torto o a ragione responsabile, dovremmo saper dare il buon esempio e muoverci per il bene dei nostri figli.
io non sto dicendo che dovete sbrigarvela voi, sto dicendo che la misura cosi' BUROCRATICA di una lettera e' il peggio, a mio avviso, che si possa fare.
Cosa pensate di risolvere?
Chiediamoci quanto costano le nostre azioni.
Quanto costa scrivere una lettera?
poco piu' di zero.
Davvero POCO PIU' di zero.
Quello che costa e' alzare il sedere dalle proprie sedie e MUOVERSI per cambiare le cose.
E' esporsi, trovare le parole giuste, e' confrontarsi.
Ma l'hai sentita qui Ely? lo vedi come uno stesso evento puo' avere letture COMPLETAMENTE antitetiche?
dalla parte della mamma di una bambina c'e' un maschietto che si cala i calzoni.
dalla parte della mamma del bambino c'e' una femminuccia che chiede al maschietto di calarsi i pantaloni.
Tu immagina se una delle due scriveva la lettera (Strumento per definizione a zero interazione) al preside.
Apriti cielo, sarebbe stato l'inizio di una crepa difficilmente sanabile.
Io partirei dal parlare tutti insieme su come poter fare qualcosa TUTTI insieme.
Genitori, insegnanti, presidi e bambini.
Tentare, mettersi al telefono e contattare le persone, parlare.
Io sono rappresentante di classe.
Sono stata contattata da una mamma perche' aveva scoperto che nei pressi della scuola una ditta edile stava per chiudere il cantiere e smaltiva materiale bruciandolo e liberando presumibilmente diossina.
Mi aveva contattata perche' pretendeva che la scuola chiamasse i vigili sanitari.
la scuola.
Ma sono i miei figli.
io da un lato lo dico alla scuola, dall'altro alzo il sedere e mi muovo.
COsi' ho fatto.
ho mandato mio marito a parlare con il capocantiere e la cosa si e' risolta UMANAMENTE.
So bene che e' DOVERE di tutti rispettare le regole e le leggi.
Pero' tentare un approccio umano, prima di mettersi sul piano formale, puo' valerne la pena.
non sempre funziona, ma almeno e' un buon esempio di impegno.
Ripeto, per me, scrivere e' facile, il difficile e' agire e se e' vero che spetta al preside in quanto preside, spetta anche a noi, moralmente, in quanto genitori.