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Posted: Wed Feb 17, 2010 9:40 pm
by laste
Lelia wrote:Domanda parzialmente ot: visto che la micia ha 10 anni, le fai fare le analisi di controllo per la funzionalità renale? Una volta all'anno dovrebbe farle.


Lelia, razionalmente, da donna mediamente colta che vive nel 2010, in un forum anti-sculaccioni, riesco a quotare il tuo discorso
Ma io vengo da una realtà in cui le gatte non venivano sterilizzate e i gattini annegati
Mai nella mia famiglia, ti parlo di vicini, noi da 20 anni abbiamo solo gatti maschi
E tutti morti di morte violenta, nessuno di malattia o vecchiaia :cry:
Quando ero piccola piccola non erano castrati, mangiavano il cibo di casa ed erano semi-randagi, con gli anni l'evoluzione è arrivata anche da noi, ricordo la prima volta che convincemmo i miei genitori a portare Jolly (impallinato) dal veterinario, a comprare le crocchette o il cibo umido, a sterilizzarli, ad avere una gatta e tenere (e donare) i cuccioli
Insomma, la mia Mimì sicuramente fa una vita che i primi gatti di casa mia si sognavano, merito del fatto che viviamo al secondo piano e siamo sdoganati dal modo di fare contadino conosciuto 30 anni fa.
Ma no, non ci arrivo ancora né al cibo di alta qualità né ai controlli periodici per i reni
Non escludo di arrivarci, piano piano, ma non mi sento in difetto di non farlo, giuro.
Sorry

Posted: Wed Feb 17, 2010 9:44 pm
by lenina
tati wrote:Riesco a capire i vostri discorsi.
Io la penso così sui gatti di razza.
so chenon c'è differenza tra gatto di razza e gatto "bastardo", ma secondo me alla fine un pò ce nè.
Non lascerei mai a se stesso un gatto delicato come sono alcune razze, mentre credo che i gatti nati comunque in ambiente esterno fatichino unpò ad abituarsi a casa.
Il mio fatica a farlo, sta magari una buona mezzora poi scappa, sta quando ci sono io ma se vede qualcn altro esce.
Ora ad esempio, i bimbi dormono, eli è a catechismo,e lui è qui con me, con uno strano peluche che credo sia di eli, o almeno lo era, fino ad una decina di minuti fa.


Tati un gatto è un gatto che sia griffato o meno e quindi merita lo stesso trattamento.

Il che non significa per forza costringerlo in casa.

ma se si decide di tenere animali secondo me è nostro dovere nutrirli in modo adeguato alle loro necessità e offrirgli le cure necessarie.

Ci sono gatti che si abituano meglio alla casa altri meno (se ci stanno fin da cuccioli comunque più o meno si abituano tutti non è che lo hanno nei geni)

Posted: Wed Feb 17, 2010 9:46 pm
by Lelia
Lav ma non ti devi scusare di nulla, almeno per quanto mi riguarda. Chiaro che ognuno fa i conti con la cultura "animalesca" da cui viene. Mia madre negli anni 80, quando non esistevano i mangimi di alta qualità per gatti, cucinava regolarmente e appositamente per la gatta pur di non darle cibo di cattiva qualità (e la gatta è campata fino a 19 anni).

Tati, la distinzione tra gatti di razza e gatti non di razza non ha senso. I gatti di razza non sono necessariamente più delicati di quelli non di razza, anzi, se l'allevatore ha fatto un buon lavoro a livello di selezione di linee di sangue, i gatti di razza possono essere robustissimi di salute. Io ho 2 gatti di razza, e la vet la vedono una volta all'anno per il vaccino e basta. Il gatto non di razza, in compenso, è molto più delicato. Il fatto che i gatti di razza siano per forza delicati è un luogo comune purtroppo duro a morire.