Posted: Sat Jun 26, 2010 3:33 pm
Ciao Ragazze!
Innanzitutto chiedo scusa per la latitanza dovuta ad un guasto al pc!
Ho quotato quasi tutte per poter rispondere singolarmente.
Purtroppo il nostro sistema è qwuello che è e, se andiamo avanti così, non avremo neanche il tempo e il modo di seguire i bambini più "lenti"......
Sui compiti a casa insisto nell'essere favorevole: il lavoro individuale è importante per capire se il nostro insegnamento è stato efficace o meno![/QUOTE]
Il sistema scolastico italiano non mi appassiona ma non certo per colpa delle insegnanti eh (li c'è il buono e il cattivo ma vale qua come in finlandia e come in svezia, con unica differenza che la fare l'insegnante è un lavoro motivamente, qui molti lo considerano un ripiego, e spesso questi molti non sono insegnanti ma osservatori esterni che sminuiscono un lavoro così importante)[/QUOTE]
Grazie........non appassiona neanche me! :eeeeeeeeeee.
Ora che ho consegnato le pagelle so di aver fatto la scelta giusta: la mamma si è presa tutte le responsabilità ed ha promesso che il prox anno allenterà un tantino gli impegni lavorativi!
Sperem!
E' importante che (gradualmente!!) i bambini si abituino a capire che nessuno regala nulla e che il premio va sempre meritato!
Sono daccordo sui giudizi al posto dei voti numerici: rendono molto di più l'idea!
In questo caso sarei IO a mettermi in esame per cercare di capire il perchè di tale insuccesso: o non sono stata in grado di trasmettere nel modo giusto certi contenuti o non ho capito in tempo le reali difficoltà dell'alunno..........
Ti dico solo che la mamma è stata da me convocata 3 volte ma non s'è fatta viva........
Comunque, un bambino di 8 anni dovrebbe avere, anche se in minima parte, una sua capacità di assumersi delle responsabilità..........lui con assoluta nonchalance veniva a scuola senza compiti.......crescere vuol dire anche saper accettare una frustrazione e capirne il perchè..........è brutto, lo so, trattandosi di un bimbo ma diversamente non lo si aiuta....
Un grazie anche a Catialuca e Mareluna! :bacio:
Innanzitutto chiedo scusa per la latitanza dovuta ad un guasto al pc!
Ho quotato quasi tutte per poter rispondere singolarmente.
Magari!lenina wrote:i compiti a casa sono un rinforzo perchè effettivamente qui siete troppo poche e le ore non sono ben ripartibili.
se fosse possibile fare 2 ore di spiegazione a metà classe mentre l'altra meta fa esercitazioni con un altra insegnante e viceversa sarebbero meno necessari (e il sistema che vidi in svezia dove anche alle elementari il materiale scolastico rimane tutto a scuola).
Purtroppo il nostro sistema è qwuello che è e, se andiamo avanti così, non avremo neanche il tempo e il modo di seguire i bambini più "lenti"......
Sui compiti a casa insisto nell'essere favorevole: il lavoro individuale è importante per capire se il nostro insegnamento è stato efficace o meno![/QUOTE]
Il sistema scolastico italiano non mi appassiona ma non certo per colpa delle insegnanti eh (li c'è il buono e il cattivo ma vale qua come in finlandia e come in svezia, con unica differenza che la fare l'insegnante è un lavoro motivamente, qui molti lo considerano un ripiego, e spesso questi molti non sono insegnanti ma osservatori esterni che sminuiscono un lavoro così importante)[/QUOTE]
Grazie........non appassiona neanche me! :eeeeeeeeeee.
E' una terza!Pandina wrote:Moon ma di che classe stiamo parlando?
Io di insufficienze personalmente non ne ho mai date, ma ipotizzo che ci siano casi in cui ci vogliano. Presumo che il tuo sia un caso del genere.
Ora che ho consegnato le pagelle so di aver fatto la scelta giusta: la mamma si è presa tutte le responsabilità ed ha promesso che il prox anno allenterà un tantino gli impegni lavorativi!
Sperem!
francesca70 wrote:ciao, nella scuola delle mie figlie, non danno nenache il 6, il voto piu' basso e' il 7 !!! non lo trovo giusto e' bene per i bambini e per i geniotri sapere la realta' .... solo cosi si potra' migliorare !!!
Sacrosanto!MatifraSo wrote:Io credo che alle elementari il voto debba rispecchiare non tanto il risultato, ma l'impegno di ogni bambino.
Se uno si impegna ègiusto che abbia il 6, se uno invece non si impegna è impensabile che raggiunga la sufficienza.
Che poi io almeno alle elementari tornerei al giudizio, lascerei perdere i voti numerici che non tengono conto della personalità del bambino.
E' importante che (gradualmente!!) i bambini si abituino a capire che nessuno regala nulla e che il premio va sempre meritato!
Sono daccordo sui giudizi al posto dei voti numerici: rendono molto di più l'idea!
Sono assolutamente daccordo!Valentina71 wrote:Questa cosa dei voti numerici, in una fase in cui la personalità non è ancora ben strutturata, la trovo davvero deleteria.
Piuttosto erano meglio i vecchi giudizi globali, che almeno descrivevano che tipo di alunno era quel determinato bambino, se aveva deficit d'attenzione, problemi nella letto-scrittura o solo scarso impegno.
Ma l'entourage della Gelmini ritiene che il voto sia "chiaro" e il giudizio "oscuro". Perchè mai? un 8 può significare "fannullone con ottime capacità" oppure "persona che si impegna allo spasimo ma ha alcune lacune nella preparazione di base". Come genitore vorrei capire se mio figlio ricade nel primo o nel secondo caso!
E' anche per questo che ho dato quel 5: ci sono state mamme e papà che si sono fatti il mazzo per i loro bambini e non mi sembrava giusto premiare chi non ha mai fatto nulla.................PULCINO07 wrote:tanto da ex alunna quanto da mamma ti dico che dare un 5 meritato è giusto tanto nei confronti degli altri bambini e famiglie che si fanno il lato B per dare il massimo, quanto per il bimbo che imparerà che le cose bisogna meritarsele ( la scuola ha anche un ruolo educativo infondo) se la famiglia sarà collaborativa, se non lo sarà...purtroppo non ne risentirà minimamente e il tuo 5 purtroppo "non gli cambierà la vita". per esperienza so che già è difficile comprendere per la classe un 6 non meritato ma dato per "altre ragioni" ma di solito ti vengono in soccorso le famiglie che spiegano al figlio il perchè....un 6 non meritato in assoluto è devastante perchè è un ingiustizia.
L'impegno è ciò che si guarda principalmente: non mi permetterei mai di dare un 5 ad un bimbo che ce l'ha messa tutta ma per tanti validi motivi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi previsti.Rie wrote:Sì, ma se il rapporto con gli insegnanti è buono, la spiegazione del voto numerico c'è comunque...
Moon... scusa, ma se un bimbo prende un cinque, solo uno, nella tal materia, non ci sono problemi di promozione? A occhio direi di no, ma non si sa mai, nella scuola della Gelmini e dei suoi tragici 5 in condotta.
Vista la situazione di "Dino", forse il 5 può essere un elemento di scossa da cui ripartire, invece dell'eterno sei politico. Nel caso di un bimbo e di una famiglia che garantiscono impegno nonostante le difficoltà dell'alunno, invece, sarebbe triste.
Come genitore che si fa in quattro per seguire un bimbo in difficoltà, ci rimarrei male nel vedere già alle elementari un voto numerico che di quell'impegno non tiene conto, ma se il genitore va a supplicare il sei ignorando i colloqui, la scossa temo che serva pure a lui...
Non mi è ben chiaro il concetto di percorso individuale citato da Lenina in riferimento a scuole straniere :mumble: . In cosa consisterebbe, di preciso?
Purtroppo nella scuola italiana ATTUALE rischia di essere un'utopia persino il percorso non individuale ma di sicuro personalizzato garantito dalle compresenze di tempo pieno, un sistema fantastico messo a grave rischio dai tagli, assurdi e ingiusti, che incidono sulla qualità del servizio.
In questo caso sarei IO a mettermi in esame per cercare di capire il perchè di tale insuccesso: o non sono stata in grado di trasmettere nel modo giusto certi contenuti o non ho capito in tempo le reali difficoltà dell'alunno..........
Si, ma non c'è altro modo...................................losbanos wrote:A me pare che questo bambino non abbia chissà che colpe (si parla di lievissime difficoltà, forse la famiglia non lo segue ma non certo per colpa sua. Con quel 5 è stato solo lui ad essere punito.
Ti dico solo che la mamma è stata da me convocata 3 volte ma non s'è fatta viva........
Comunque, un bambino di 8 anni dovrebbe avere, anche se in minima parte, una sua capacità di assumersi delle responsabilità..........lui con assoluta nonchalance veniva a scuola senza compiti.......crescere vuol dire anche saper accettare una frustrazione e capirne il perchè..........è brutto, lo so, trattandosi di un bimbo ma diversamente non lo si aiuta....
Indirettamente il messaggio era questo.......Valentina71 wrote:Soprattutto perchè nella scuola primaria il bambino ancora ha come obiettivo l'autonomia, e ha bisogno del supporto dei genitori.
Se non lo seguono, che colpa ne ha? Non tutti sono già in grado di fare da sè.
Genitori a colloquio per caso di bambino in difficoltà (frequenta la IV primaria). Chiedo: che dicono le maestre? Risposta: lavoriamo, non abbiamo tempo di andare ai colloqui. Per un figlio in difficoltà non ti prendi neanche due ore di permesso? Io il cinque lo darei ai genitori, non al bambino.
Un grazie anche a Catialuca e Mareluna! :bacio: