moon373 wrote:ORA LANCIO UNA PROVOCAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi sono ritrovata in questi ultimi giorni, grazie a questa discussione, a pensare agli adulti di oggi, non a noi nello specifico ma a quelli un po' più attempati.
Penso ai miei genitori, ai miei suoceri, ai miei zii.
La loro educazione è stata rigida, i no erano no e immotivati.
Era il tempo in cui lo scapaccione la faceva da padrone, il tempo in cui si obbediva per timore, per paura di essere puniti severamente.
Le regole erano ferree, a volte stupide ma dovevano assolutamente essere rispettate.
I capricci si facevano poco e quando si facevano non c'erano colloqui col bambino per sedarle: i sistemi erano ben diversi!
Quando si stava con un ospite ci si stava, in silenzio e il genitore non aveva bisogno di escamotages per tranquillizzare un infante annoiato: il bambino DOVEVA stare buono e ci stava!
Non esistevano dialoghi, niente spiegazioni: le cose funzionavano in un certo modo E BASTA!!!!!!!
Oggi io non vedo persone frustrate, non ho mai intravisto negli occhi di mio padre e di mia madre un'infelicità dovuta ad un educazione troppo rigida.
Leggo spesso nelle loro parole i dolci ricordi della loro infanzia dove il padre era il capofamiglia indiscusso e ciò che diceva veniva sempre rispettato e la mamma era l'angelo del focolare, quella che consolava, nutriva, abbracciava, ma che era anche in grado di far mantenere le regole e che, cascasse il mondo, appoggiava in tutto e per tutto il papà.
Ora, non sono ovviamente avvezza a questo modello antiquato di educazione, ma mi domando: non è che per caso il fatto che i bambini siano sempre più ingestibili, più difficili da educare, dipenda pure da un modello educativo sempre più permissivo?
Non è che per caso le troppe teorie psicologiche hanno creato più confusione che soluzioni?
E' solo una provocazione eh.............................non mi saltate addosso!
beh io invece ti posso portare l'esperienza dei miei genitori e dei miei suoceri che 3 su 4 sono stati cresciuto con il metodo antiquato e con precisione statistica 3 su 4 avrebbero bisogno di qualche seduta dallo psicologo. con situazioni più patologiche all'aumentare dell'"antichità" degli educatori.
non penso che il problema sia il metodo educativo permissivo.
cioè mi spiego meglio...
un genitore che non voglia crescere suo figlio in maniera antiquata non deve fare tutto il contrario di quello antiquato per affermare la sua modernità.
come un ateo per affermare la sua ateicità non deve passare il tempo a bestemmiare.
un educatore "moderno" potrebbe anche essere molto meno "permissivo" di uno "antiquato" è il modo in cui si veicola l'educazione che lo rende moderno.
non è che per forza per rinunciare a prendere a schiaffi un figlio bisogna rinunciare alle regole.
e poi, è una provocazione, ma un genitore non dovrebbe avere il DOVERE di trovare escamotages per tranquillizzare un infante annoiato?
se voleva un pupazzo poteva comprarselo, no?
saluti provocatori
Mirko