Però dobbiamo anche capirci.marte71 wrote:ecco, tu volevi fare una battuta, ma per me è molto più importante ciò che diceva paola che le stramaledette doppie. e mi piacerebbe che i giudizi e i voti fossero più in questa direzione, che nell'uso corretto delle parole. ovviamente parlo di materie umanistiche. con quelle scientifiche è più difficile da fare :sdent:
L'obiettivo di prima elementare NON è sapere tutte le doppie e non sbagliarne nemmeno una. Le doppie si fanno anche in seconda, così come l'obiettivo di seconda non è sapere alla perfezione tutte le tabelline perché si rifanno anche in terza.
Un bambino che ha tutti 10 ha raggiunto ottimamenten gli obiettivi prefissato dall'insegnante, non è detto, come diceva Valentina che NON vi siano obiettivi diversi dato che i programmi lasciano spazi curricolari.
Faccio un altro esempio.
Mio figlio fa dei bei temini, interessanti, ricchi di spunti ma ad esempio NON usa tutta la punteggiatura, non è nemmeno un obiettivo di seconda che la usino tutta eppure, il bambino che ha 10 la usa. Ho visto un suo tema e aveva persino gli incisi, i due punti a capo e le parentesi.
In questo caso è chiaro che si va oltre l'aver raggiunto gli obiettivi di seconda e scatta il 10. In matematica sapeva le tabelline dalla materna, è chiaro che lui quando inventa i problemi ci metta numeroni, operazioni complicate, mentre mio figlio si preoccupa di far ridere la maestra con testi spiritosi.
E anche Jacopo è un bambino con tanti 10 ma non ha quel quid da avere la pagella di tutti 10, o meglio, la maestra dice che li meriterebbe ma si distrae, è un giocherellone, non sempre è costante che sono discriminanti per avere il 10.
Che poi a me vada bene così perché è nella sua natura ed è felice è un conto, ma che con ciò debba negare che vi siano bambini che li meritano mi pare un controsenso.

