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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 12:30 pm
by micmar
Integrare non è appiattimento, è considerare tutto unico e interessante, ma se l'orario di classe prevede educazione fisica, si fa educazione fisica con scarpe e tuta, sarebbe poco sensato chiedere alle ragazze di usare Hot pants e top succinto ma questo varrebbe anche per le famiglie italiane immagino

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 12:32 pm
by Paola
Forse la spiegazione di quel che io vado chiedendo da due giorni, PERCHE' giovani "europizzati" scelgono l'ISIS alla democrazia è tutta qui.
E se è tutta qui, possiamo solo difenderci, perché alla fine, hanno ragione loro...

“A voi manca un elemento chiave per capire la situazione: il discorso sociale. La matrice religiosa è forte, di sicuro orienta la leadership. Ma state sicuri che è la questione sociale quella che riesce, più di tutto, ad affascinare una generazione intera. Perché di redistribuir ricchezze, nazionalizzare i proventi della vendita delle risorse, dare servizi di base alla popolazione civile parlano solo loro. I discorsi che io, da giovane di sinistra, facevo all’università sono adesso diventata un’agenda in mano ad altri, per il nostro fallimento e per la vostra incapacità di sostenere le forze progressiste, in Siria come altrove. Guardo il mio Paese morire, attraverso una finestra di Malmoe, mi piove dentro. Sento che si prepara la ‘normalizzazione’ di Assad, ponendo l’eterna trappola a quelli come me: o accetti di vivere in una dittatura o sarai in balia del caos, del fondamentalismo e della violenza. Non doveva andare così, non è possibile che sia stata questa l’unica vita possibile”


http://www.glistatigenerali.com/uncateg ... a-di-isis/

Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 12:36 pm
by Lella
Cosetta wrote:
Paola wrote:
Bibi wrote:Se avete voglia, leggete qua: http://rubrica24.altervista.org/lisis-e ... -le-prove/
Bibi, però queste dietrologie, che per carità saranno pure vere, nulla aggiungono a quanto accaduto.
Come non aggiunge nulla che oggi la Francia stia anche bombardando l'Africa già che c'è.
Aggiunge a livello di indignazione, di pensiero, di politica ma non credo che gli assassini di Parigi siano mai stati contattati da Bush.

L'ISIS può averlo inventato anche Andreotti, per quanto mi riguarda, ma mi chiedo perché gente CRESCIUTA in EUROPA che ha respirato la democrazia, che vede quel che sta facendo l'ISIS ai fratelli mussulmani siriani, del Kenya, della Libia, della Turchia; vede cosa fanno gli integralisti alle donne, non trova che tutto ciò sia sbagliato?

Io non mi meraviglio dei famosi bambini cresciuti a prendere a calci le teste, mi meraviglio dei giovani algerini che abitano a Bruxelles e decidono di uccidersi per un'organizzazione di folli assassini.

Poi, mi dico anche, ma quanti SONO?
Quanti sono qui in Europa?

Ci stiamo facendo terrorizzare da pochi folli?
Secondo me sì. In Occidente sono pochi folli. Magari molti fanno discorsi d'odio (come fanno anche i leghisti, per dire), ma pochi agiscono davvero.
In altri Paesi, dove c'è un'arretratezza generalizzata, è diverso: lì sono più numerosi e organizzati.
condivido questo,
i discorsi di odio e intolleranza verso il "diverso" che sia per origine, religione o cultura, ci sono sempre stati , da noi fino a qualche decennio fà verso i meridionali.