alemia wrote:lenina wrote:
Ma l'insegnante di storia è li legalmente. Quello di religione per quanto mi riguarda no.
Ritengo ingiusta una legge che permette a un altro stato di approvare o meno gli insegnanti del mio.
È come se un insegnante di italiano per poter insegnare dovessero essere approvato dalla repubblica di san marino.
sarà pure ingiusta per te, ma come fai a dire che è illegale, se è regolata da una LEGGE?
Trilli wrote: su quelli di religione si investe (e costano il doppio, perché c'è l'alternativa)
lenina wrote:
E se come capita in non poche scuole l'ora di alternativa fosse "non ascoltare e ripassa qualcosa restando in classe perchè i soldi per l'alternativa non ci sono"?
fatemi capire si pagano il doppio questi insegnanti o no?
se sono previsti insegnati per le ore di alternativa, che quindi costano, perchè ritenete eccezionale che facciano fare lavoretti o altro?
ci costano il doppio o no, non lo sapevo e non l'ho mica capiTO.
Mi spiego.
C'erano una volta le compresenze.
Poi sono state tagliate, per abbattere i costi.
Nella scuola media l'unica ora occupata da due persone è quella di religione, ormai. Quindi se si fanno 30 ore per classe se ne pagano 31. In questo senso costa il doppio.
Per come è inteso l'insegnamento dell'Irc non c'è altra scelta, a meno di discriminare chi cattolico non è.
Per non discriminare, sarebbe bene che l'ora alternativa fosse normata (non faccio lavoretti in una scuola media, non faccio fare prima alfabetizzazione a un italiano, non utilizzo le ore di alternativa per supplire i docenti assenti) e si stabilisse una buona volta che fare. A me sembrerebbe buona cosa fare 'etica', perché ci sono valori universali (che spesso sono anche valori cristiani) che la scuola può e dovrebbe trasmettere, senza bisogno di dire che chi non li mette in pratica va all'inferno.
In una società utopica, l'etica potrebbe essere insegnata a tutti, lasciando la religione alla scelta delle famiglie per le attività pomeridiane, e la storia del Cristianesimo ai libri di storia.