Sono riuscita a passare solo ora. Volevo sapere se era Nato Ettore.
Auguri Ila e benvenuto piccolino.
Saletta "vera" per Sheireh ed Ettore! Foto a pag.20!! Nato a pag.10!
- LauraDani
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alla fine è nato davvero!Sheireh wrote:Eccomi
Il parto è stato intenso, ma splendido. Rotte le acque poco dopo le 22 per smuovere lo stallo, messo tracciato. Per le 21 le contrazioni hanno cominciato ad essere forti, cioè da doversi muovere. Così mi sono alzata e ho iniziato ad accogliere le ondate. In piedi, appoggiata al letto. Tra una e l'altra riuscivo ancora a chiacchierare. Poi per 2 volte la sensazione di premito. E poi... la necessità di spingere, urgente. L'ostetrica mi ha fatta semisdraiare sul lettino pervisitarmi, ma non ne ha avuto il tempo. Ho spinto con ancora le mutande addosso. 2 forti per la testa, poi un po' di pausa e l'ultima e solo terza spinta per il corpo. Non ha nemmeno pianto, in compenso si lamentava con la testa fuori e il corpo ancora dentro (han detto che non l'hanno mai visto).
È un bel pacifico ciuccione di 51 cm e 3.550 grammi. E per fortuna che è nato presto ^^
Io sto benissimo, solo 2 punti, le ostetriche meravigliate dall'immediata ripresa.
Era proprio da parto a casa ^^
Lui dormicchia e ciuccetta, io inebetita sto qui
quasi quasi non ci credevo più :grsm:
sono contentissima che sia andato tutto benone!
un grande benarrivato a Ettore e un abbraccio grande alla sua mamma
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
- ziaco
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