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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 1:40 pm
by Azur
Paola wrote:Ma se non sono riusciti in Francia, dove il percorso è iniziato 30 anni fa, dove per tanti non v'è stato nemmeno il problema della lingua, dove il welfare è forte, come pensiamo di riuscirci?
E infatti io non sono ottimista.
Sono convinta che l'unica strada sia quella, istruzione E integrazione
(e non l'inglobamento/annullamento delle altre culture, che quello genera solo rabbia a lungo termine).

Ma non sono ottimista sul fatto che sia raggiungibile in questo momento storico.
Ci vorrebbero grandi risorse, un lavoro enorme e una forte volontà politica, che per certo non abbiamo.
Smantellare i quartieri ghetto, che come dice Nat non portano nulla di buono,
finanziare mille progetti per la scuola e i ragazzi,
e un'atmosfera certo diversa da quella generata dagli amici di Salvini...

Come d'altronde sono convinta che la strada per fermare l'immigrazione indiscriminata sia la stessa: istruzione e creazione di possibilità in loco.
Ma anche a fare questo non c'è nessun interesse.

Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 1:48 pm
by Trilli
Azur wrote:
Paola wrote:Ma se non sono riusciti in Francia, dove il percorso è iniziato 30 anni fa, dove per tanti non v'è stato nemmeno il problema della lingua, dove il welfare è forte, come pensiamo di riuscirci?
E infatti io non sono ottimista.
Sono convinta che l'unica strada sia quella, istruzione E integrazione
(e non l'inglobamento/annullamento delle altre culture, che quello genera solo rabbia a lungo termine).

Ma non sono ottimista sul fatto che sia raggiungibile in questo momento storico.
Ci vorrebbero grandi risorse, un lavoro enorme e una forte volontà politica, che per certo non abbiamo.
Smantellare i quartieri ghetto, che come dice Nat non portano nulla di buono,
finanziare mille progetti per la scuola e i ragazzi,
e un'atmosfera certo diversa da quella generata dagli amici di Salvini...

Come d'altronde sono convinta che la strada per fermare l'immigrazione indiscriminata sia la stessa: istruzione e creazione di possibilità in loco.
Ma anche a fare questo non c'è nessun interesse.
Quoto fortemente questo.
Però noi singoli possiamo fare la nostra parte.
Come DEVE farla la scuola, devono farlo le associazioni sportive, devono farlo le famiglie.
Noi come scuola, come già detto, stiamo facendo un grande sforzo. Sappiamo di aver perseguito una via non corretta, e cerchiamo di correggere il tiro.
La scuola di karate ad esempio ha consentito a una ragazza mussulmana di tenere l'hijab durante gli allenamenti. Le famiglie italiane hanno protestato perché solitamente non si possono tenere neppure le catenine al collo.
Ma per il Maestro era già un tale successo l'iscrizione di una ragazzina araba a karate che andare incontro alla famiglia le sembrava il minimo.
Io continuo a essere convinta che questo, nel lungo termine, pagherà.

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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Posted: Mon Nov 16, 2015 2:14 pm
by Nat
Azur wrote:
Paola wrote:Ma se non sono riusciti in Francia, dove il percorso è iniziato 30 anni fa, dove per tanti non v'è stato nemmeno il problema della lingua, dove il welfare è forte, come pensiamo di riuscirci?
E infatti io non sono ottimista.
Sono convinta che l'unica strada sia quella, istruzione E integrazione
(e non l'inglobamento/annullamento delle altre culture, che quello genera solo rabbia a lungo termine).

Ma non sono ottimista sul fatto che sia raggiungibile in questo momento storico.
Ci vorrebbero grandi risorse, un lavoro enorme e una forte volontà politica, che per certo non abbiamo.
Smantellare i quartieri ghetto, che come dice Nat non portano nulla di buono,
finanziare mille progetti per la scuola e i ragazzi,
e un'atmosfera certo diversa da quella generata dagli amici di Salvini...

Come d'altronde sono convinta che la strada per fermare l'immigrazione indiscriminata sia la stessa: istruzione e creazione di possibilità in loco.
Ma anche a fare questo non c'è nessun interesse.
ma Lela i quatieri ghetto non si possono smantellare
sono loro a voler stare tutti insieme (comprensibile)