Valentina71 wrote:credevo che qui si raccontassero storie di allattamento finite male. Ma non per sentirsi dire "con un po' d'aiuto ci saresti riuscita!" oppure "anchh'io ho iniziato male ma ho nperseverato nella sofferenza e nel dolore e sono riuscita ad allattare 9, 18, 36 mesi".
Ho allattato fasticosamente per due mesi in modo esclusivo (ma dopo 36 giorni dal parto avevo già il primo ciclo - dico subito che lo so che non dovrebbe influire sulla produzione di latte, così jnessuno me lo farà notare), poi Alice ha cominciato ad avere sempre più fame, soprattutto nelle poppate pomeridiane e serali. La attaccavo anche dopo un'ora, un'ora e mezzo, ma di latte ne usdcivano poche gocce. Allora ho cominciato con il tiralatte la mattina (un'ora di tirate per ottenere quei 100 - 120 ml per integrare le poppate pomeridiane e serali) e ALice prendeva parte della poppata al seno e parte al biberon con latte tirato. Poi anche il latte tirato ha cominciato a diminuire, tanto che la pediatra (fervente sostenitrice dell'allattamento al seno!) mi ha consigliato la giunta di LA nelle poppate più scarse. Così ancora un mese, ma com'è ovvio, con la giunta il latte tende a diminuire sempre più. Intanto però Alice finalmente non aveva più quei dolori atroci che noi credevamo coliche e invece con tutta probabilità erano i morsi della fame, il che, finalmente, mi ha fatta sentire adeguata come mamma: chi può credere che sia più adeguata, invece, una mamma che pur dedicando 24 ore su 24 a tetta e tiralatte non riesce a sfamare sua figlia? La ginecologa, alla visita di controllo, mi ha detto "scusi il paragone irriverente, ma neppure tutte le mucche producono la stessa quantità di latte! E' vero che tutte le donne possono allattare, ma non tutte possono farlo in modo sufficiente a nutrire adeguatamente i figli e a dare loro anche qualcosa di più del nutrimento!!" Mi ha detto anche che, statisticamente, le nutrici migliori sono le donne che scelgono di non lavorare; quelle, come me, che non solo devono farlo, ma avendo studiato una vita intera non intendono rinunciare a una realizzazione personale lavorativa, difficilmente riescono a protrarre l'allattamento molto a lungo.
Com'era ovvio, prima della fine del quarto mese il latte se n'è andato del tutto, poco a poco e senza pastiglie. E Alice ha continuato col solo LA. E ha sempre mangiato, dormito, fatto la cacca, giocvato serenamente e senza problemi. Ha ereditato la mia complessione sana e robusta, perciò nonostante il nido si ammala meno degli altri bimbi. Ha una mamma non a tempo pieno ma che ha orizzonti vasti da farle conoscere, che le recita poesie d'amore, le canta canzoni, la fa ballare, le mostra la bellezza dei fiori, dei panorami lacustri e montani... e non da ultimo un papà meraviglioso che, oltre a darle il biberon da quando abbiamo iniziato col tiralatte, la fa ridere e giocare ogni momento che può.
Si può essere genitori in mille modi diversi, e sempre si è nel giusto e sempre si sbaglia, ognuno a modo suo. La serenità dei bimbi è giudice; e la mia, quando la sera sorride mentre la mettiamo nel lettino e si addormenta da sola, o quando, la mattina, la troviamo sveglia e quieta che gioca seduta nel lettino, ci dice che non abbiamo sbagliato più degli altri.
Certo, se avessi avuto la fortuna della mia amica Iolanda, che con una tetta allattava il bimbo e con l'altra riempiva biberon su biberon di latte da congelare, avrei allattato più a lungo,, perchè oltre al latte avrei potuto dare anche gioia e serenità. Ma di latte ne avevo molto meno, e ciò che trasmettevo era anche l'angoscia di sapere che mia figlia aveva sempre fame, e che la fame non le consentiva neppure di riposare.
E non credo che nessuno debba giudicarmi per questo.
e chi dovrebbe giudicarti?
Ma tu non fare altrettanto, che non è che se un bimbo non si addormenta da solo e ha problemi di sonno, hanno "sbagliato" i genitori.
Come è giusto che non debba sentirti inadeguata tu che non hai allattato a lungo, e lo rivendichi, altrettanto dovresti avere la sensibilità di non far sentire inadeguati coloro che hanno figli con problemi di sonno o che comunque non "sorridono e si addormentano solo" se li metti nel lettino.
E comunque non capisco
1. perché senti di doverti giustificare in questo modo, mettendo mille mani avanti
2. cosa vuoi dimostrare con la tua esperienza che non emerga da questi post: che sia possibile che gli allattamenti non vadano bene? questo è lapalissiano. Che non si deve indagarne i motivi? questo non lo capisco.
Ad esempio tu stessa parli del lavoro e attribuisci a quello la carenza di latte, quindi l'hai trovato da sola: stanchezza, o scarso numero di poppate.
Credi che qualcuno voglia dimostrare che invece potevi lo stesso?
e per che motivo mai?
Mi sembri eccessivamente sulla difensiva insomma e sicuramente hai frainteso il motivo per cui si cerca di andare a fondo dei problemi che ci sono stati, che ti ha spiegato Lenina.