Si, nel vostro caso specifico in effetti è stata una cosa positiva, e dei problemi legati al lavoro credo sia utile parlarne in famiglia. Io spero di riuscire ogni volta che mi troverò in una situazione del genere, a non far pesare troppo a mio figlio i miei problemi, spero che lui li vedrà solo come cose esterne a noi e a cui si può trovare soluzione insieme parlandone. Non sono una persona molto forte e già ora mi è capitato di crollare davanti a lui sentendomi dopo ancora più male per aver dato una preoccupazione al mio pupetto che invece dovrebbe solo vivere la sua vita spensierata da 3enne..mi auguro di diventare un genitore come lo sono stati i miei, bravissimi.viola 52 wrote:condivisione, a volte, di emozioni negative, non coinvolgerli in problemi mastodontici, che i bambini/ragazzi non capirebbero e se ne sentirebbero solo il peso.
Faccio un esempio:
ieri sera mia figlia è tornata dal lavoro incavolata nera, perché, nonostante la sua precisa richiesta di tenerla in zona, con la scusa che lei ha padronanza con il progetto, continuano a spedirla in giro per l'Italia, e ieri poco prima di rientrare, aveva discusso con il capo che le diceva di dover andare a 300 km, almeno 2 volte a settimana per i prossimi mesi.
per quanto nel momento in cui viene a casa ed abbraccia le sue bimbe, di solito i problemi di lavoro, li lascia fuori dalla porta, ieri era visibilmente nervosa.
Dopo un po' si è sbottonata, ed ho visto la mia nipotina che sembrava stesse facendo altro, invece dopo un po' è andata dalla mamma e le ha detto:
-Mamma dillo a B. che tu hai 2 bimbe e ci devi stare un poco di tempo in più-
la mamma chiaramente in quel momento ha visto svanire tutta la rabbia e l'ha accarezzata, così uscendo si sono allontanante mentre mia nipote continuava a dire alla mamma cosa doveva dire al suo capo.
insomma ho visto la piccola coinvolta e che diventava grande mentre partecipava al malumore della mamma.
Mi riferisco a questa opportunità da offrire ai bimbi, di sentirsi partecipi anche a queste piccole problematiche.
Generalmente mia figlia evita di esprimere malesseri difronte alle bimbe, ieri sera era proprio stanca, ma io ho trovato questo fatto, come un'eccezione positiva, perché mia nipote in quel momento stava facendo qualcosa per la mamma.
Per un figlio, amore è ricevere, ma cosa gli permettete di dare?
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quoto in generale sissyariannasissy wrote:Enza, io non mi sono riferita alle piccole dinamiche familiari, ma a problemi piu' grossi.
Il valore di una carezza consolatoria alla mamma, non è messa assolutamente in discussione, ma non mi sognerei di fare partecipe un bimbo di dinamiche famigliari importanti, che, ripeto, siano causa anche per noi di ansia, stress, e infelicita'.
Spetterà alla sensibilita e intelligenza dei genitori la modulazione, in base all'entità del problema ed all'età del figlio, il coinvolgimento del bimbo.
a me solitamente capita di dire "oggi mamma è stanca, nervosa, triste per questo motivo" e capita che uno mi da un bacio e l'altro mi fa un disegno...
ma non piango mai davanti ai bimbi (salvo una sola occasione quando è nato il secondo), mi da un fastidio enorme vedere una mamma che piange e un bimbo che la consola, per me i bimbi vanno protetti in questo senso, perchè potrebbero vivere troppo intensamente la cosa e non capirne la portata oppure sentirsi persi, visto che anche l'adulto è disperato.
Insomma, salvo casi estremi, preferisco coinvolgerli in modo graduale in cose che loro possono capire e cercare soluzioni insieme.