Posted: Thu Mar 10, 2011 9:54 am
Io capisco il ragionamento di tuo marito. Anzi, a dire il vero per me va ancora più a fondo come cosa.
Per ME "il sangue" è fondamentale, non è questione di tradimento, è proprio questione genetica.
IO non riuscirei a considerare figlio mio un figlio che non proviene dalla mia pancia e dai miei geni. Proprio per una questione d'istinto. E' più forte di me.
E credo sia lo stesso anche per mio marito.
Tanto che, se dovessi scoprire che Arianna non è figlia mia, intesa di sangue, se me l'avessero scambiata o che altro (cosa impossibile visto che abbiamo fatto rooming in totale, ma così in termini teorici...)... non so se riuscirei a volerle bene come le voglio adesso.
Non la sentirei MIA, nonostante la crescita famigliare comune.
P.S. Ho messo risalto al fatto che sia una opinione mia personale per sottolineare come non intenda dire che chi ci riesce è "strano" o altro, perché mi è già capitato di impelagarmi in questo discorso un'altra volta. Lo capisco e comprendo razionalmente, ma non lo capisco a pelle, non fa parte di me. Ma non ho niente in contrario con chi ci riesce, anzi... beati loro, che riescono a dare/avere sicuramente di più di quello che posso fare io.
Per ME "il sangue" è fondamentale, non è questione di tradimento, è proprio questione genetica.
IO non riuscirei a considerare figlio mio un figlio che non proviene dalla mia pancia e dai miei geni. Proprio per una questione d'istinto. E' più forte di me.
E credo sia lo stesso anche per mio marito.
Tanto che, se dovessi scoprire che Arianna non è figlia mia, intesa di sangue, se me l'avessero scambiata o che altro (cosa impossibile visto che abbiamo fatto rooming in totale, ma così in termini teorici...)... non so se riuscirei a volerle bene come le voglio adesso.
Non la sentirei MIA, nonostante la crescita famigliare comune.
P.S. Ho messo risalto al fatto che sia una opinione mia personale per sottolineare come non intenda dire che chi ci riesce è "strano" o altro, perché mi è già capitato di impelagarmi in questo discorso un'altra volta. Lo capisco e comprendo razionalmente, ma non lo capisco a pelle, non fa parte di me. Ma non ho niente in contrario con chi ci riesce, anzi... beati loro, che riescono a dare/avere sicuramente di più di quello che posso fare io.