Ma io non intendo che Lorenzo debba prendere a botte il bambino che gli strappa il giocattolo di mano, ma mi farebbe piacere che (e spesso fisicamente ne sarebbe capace) non se lo facesse strappare, tienitelo stretto, è tuo.viola 52 wrote:va beh dai France, qua pare che l'unica maniera sia la risposta violenta.
Ci sono anche altre dinamiche da proporre al bambino per superare i conflitti con i coetanei.
La percezione dei bambini prescinde dalla logica degli adulti.
Non è un bambino solo chi le prende ma anche chi le dà, molto probabilmente il bambino che fa il prepotente è convinto di affermare un proprio diritto, l'atto di forza innesca dinamiche pericolose tanto nel mondo degli adulti quanto in quello dei bambini.
Trovo giusto educare alla non violenza sin da piccoli, la pace si costruisce proprio in queste piccole cose e con questo modello di vita, sin da piccoli, mattoncino su mattoncino.
Sembrerò esagerata, ma trovo molto significativo l'approccio in toto, alla non violenza, come fatto mentale.
Poi è ovvio che se si limita (come sempre succede) a rimanere li piagnucolante intervengo io o la mamma dell'altro bambino.
La violenza è sempre deprecabile, sempre, ma se qualcuno gli si avvicina e lo prende a botte le cose sono 3:
o scappi
o stai li a prenderle
o cerchi di difenderti
Io personalmente preferirei la terza.
Che Lorenzo vada ad appropriarsi di un gioco non suo specialmente se ci sta giocando un altro non esiste, come non esiste che vada a tirar botte agli altri bambi, non è proprio nella sua natura, per cui su questo aspetto non si corre rischi, credo anche avrebbe proprio paura a farlo.
Per il discorso delle arti marziali io credo che il prepotente di turno lo troverai sempre, anche in altre fasi della vita (da adolescenti, da ragazzini, a scuola, alle superiori, per la strada...) quindi a sapersi in qualche modo difendere è tutto di guadagnato.
claudia wrote:France a volte è solo questione di tempo.
Probabilmente Lorenzo è un bambino un po' timido di fondo o molto sensibile e fatica a trovare il modo giusto per LUI di agire in occasioni simili.
Anche mio figlio era un po' così, non reagiva ai "sorprusi" e lo è stato a lungo.
Un giorno ha reagito con una fermezza tale, senza alzare le mani, che il "rivale" non ha avuto alcuna possibiltà di replica.
Non subisce più prepotenze senza reagire, anche se è meno agguerrito di altri, ma la sua natura è rimasta pacifica.
E' ancora piccolo, dagli tempo e strumenti diversi per capire e reagire.
Ti capisco sai? :abbraccio:
Non lo so, io ho conosciuto bambini che sono stati "sottomessi" per tutta la vita...spero che un giorno possa cambiare atteggiamento e cercare di farsi rispettare

