vorrei un terzo figlio

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Patrizia
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Post by Patrizia »

marcellotta wrote: Forse ho un'idea della famiglia non al passo coi tempi?
diciamo che qualcosa in effetti è cambiato rispetto a quando eravamo piccole noi
ora si gioca in cortile molto meno di prima e i bambini vanno in giro da soli molto di meno...di conseguenza c'è da portarli a fare le varie attività molto più di prima
io vivo in un paese (per scelta) e i miei figli fanno UNA attività ciascuno ma comunque ciò comporta che io li porti visto che sono piccoli per andare da soli (8 e 6 anni) e nella città vicina. Nei compiti voglio che facciano da soli ma comunque io ci sono...a disposizione in caso di necessità. A me PIACE così e ho scelto di fare così (e dopo l'arrivo della terza ho scelto di lasciare il lavoro e diventare precaria).
joan
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Post by joan »

marcellotta wrote: Mia madre, però, non lavorava fuori casa. C'era sempre per noi.
Forse ho un'idea della famiglia non al passo coi tempi?
Per me questa è la grande differenza. Nella generazione precedente, le mamme per lo più erano a casa. Magari, come nel tuo caso, non ti hanno seguito nei compiti, ma c'erano! Chiamalo poco....
Io ricordo con dolcezza la sensazione, calda e accogliente, del sapere che la mia mamma era lì: magari stavo facendo i compiti, ma la sentivo in giro per casa e quando la chiamavo lei c'era....

Ora, per lo più, le madri lavorano fuori casa, ed è una bella differenza.
I bimbi vengono affidati ai nonni, alle baby sitter, agli asili....però, alla fine, diventa un difficile incastro tra portare i bimbi qui o là, andare al lavoro, recuperarli, fare la spesa, ecc....a me a volte pare una corsa contro il tempo!

Inoltre si gioca molto meno a casa; i bambini hanno tante attività e coordinarne tre non credo sia una passeggiata.
Io rifletto sempre: se arrivasse un terzo, dovrei ridurre ulteriormente il lavoro, o prendermi una pausa, pena l'essere sempre nervosa, stanca e poco paziente.
A me pare che nella vita non si possa chiedere troppo: la famiglia richiede grande dedizione e così il lavoro, specie se di responsabilità e impegnativo. Difficile conciliare tutto. Questa è la mia personale opinione.
"Eppure la vita è meravigliosamente bella nella sua inesplicabile profondità".
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Allibita
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Post by Allibita »

joan wrote:Per me questa è la grande differenza. Nella generazione precedente, le mamme per lo più erano a casa.
Mha questo è vero solo in parte, forse dipende molto dalla realtà che ognuno ha conosciuto.
Nella mia realtà anche andando indietro di molte generazioni donne che non lavoravano non se ne trovano.

La differenza sostanziale era che i figli si facevano molto prima, i nonni di conseguenza erano giovani e mediamente andavano in pensione prima quindi si potevano occupare tranquillamente dei nipoti.
[CENTER]Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente.
Che bella gente..capisce tutto..sà il motivo..ma non il trucco.[/CENTER]

"La mia famiglia si chiama Tina e Terry e quello che mi piace di più di loro è che quando litighiamo...non si fa male mai nessuno." [url]http://www.youtube.com/watch?v=nStHWmQClww&feature=player_embedded#at=215[/url]


"no ormai io
penso inlingua
"
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