Non ce la faccio più...

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sol
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Post by sol »

nove wrote:Marte, non c'è verso. Ho tentato di dirglielo in tutti i modi. Non smetterà. E non smetterà nemmeno dopodi parlar male di me. Lui è così, non rispetta niente e nessuno. So che ha problemi per questo anche con la nuova compagna.


:fing: Che se lo pianga lei!!!!!
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Nat
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Post by Nat »

nove wrote:Sono estremamente a terra.

Per chi non lo sapesse, sono in separazione da mio marito, ad autunno dovrebbe essere legalmente sancita. Lui abita ancora qua ma ha una nuova compagna ed andrà a stare con lei ad anno nuovo.

Sono in crisi perché non riesco a gestire i bambini.
Marco ha 5 anni e mezzo e problemi non meglio specificati, sembra che sia indietro nel linguaggio e nel tratto grafico rispetto agli altri bambini; inspiegabilmente, visto che è stato precocissimo nel parlare. Non si sa che cosa l'abbia bloccato, e questo pare sia coinciso con la nascita del fratello e l'ingresso alla materna, in cui si è trovato male, sia con le maestre che con i compagni. Stiamo facendo una valutazione neuropsichiatrica, sperando di capirci qualcosa di più.

Andrea ha due anni e tre mesi quasi compiuti e non parla. dice 5 parole (babbo, mamma, acqua, sì, Marco), sembra che ne sappia pronunciare anche altre ma non progredisce affatto, anzi: pare regredisca. Sapeva dire il suo nome ma da settimane non lo dice più. Inoltre non è interessato a nessun tipo di attività che possa definirsi tranquilla. I suoi passatempo sono correre, saltare, sbatacchiare oggetti per terra. Senza contare che prende ancora il seno e lo prende a tutte le ore, ne fa richiesta continua.

Ho chiesto di fare mezza giornata lavorando 6 giorni a settimana invece che 5, per non intaccare lo stipendio. Ma quando torno a casa con loro è un inferno. Non posso fare niente, si picchiano continuamente. Il grande non vuole che il piccino faccia niente; il piccino appena viene contrariato picchia. Son liti continue e non so più che pesci prendere.
Io li guardo e li vedo incuranti di quello che dico. Entrambi. Posso urlare, piangere, picchiare, cercare di parlar loro tranquillamente, non funziona niente. In più abbiamo una vicina molto scortese che suona continuamente il campanello perché fanno troppa confusione.

Mi capita di vedere altri bimbi e non sono così... Agitati magari, ma non con questa insensibilità marcata per le indicazioni genitoriali. Mio marito e anche mio padre dicono che sono stata io ad educarli con troppo permissivismo e ora ne ottengo i risultati.
Mio marito li tiene nei suoi giorni di riposo, ma solo quando manco io. Quando ci sono io me li lascia e va a letto. Per fare le pulizie devo affidare il grande al nonno e il piccolo alla baby sitter (pagando quindi). Non c'è modo di avere maggiori sostegni da nessuno.

Io non so più che fare, son scoraggiata, stasera li ho sculacciati entrambi.
E nello stesso tempo ho paura, una paura folle che questi problemi di linguaggio e comportamentali nascondano dei problemi ben più gravi di comprensione e che il loro comportamento indisciplinato derivi da questi problemi intellettivi più che da "birichinaggine".
Son qua che piango come una fontana mentre loro giocano nel lettino con le sbarre, dove li ho messi entrambi in punizione dopo l'ennesimo tentativo di picchiarsi. Adesso son lì che giocano tra loro, fino al prossimo tentativo di soppressione del fratello messo in opera da uno dei due!
Avevo delle teorie educative, che ho cambiato in parte perché il primo figlio è particolarmente testardo; adesso non so più cosa sia giusto e cosa sia ingiusto, mi pare che le maniere forti siano inutili quanto quelle meno forti.

Forse avrei bisogno anch'io di una terapia, ma devo già pagare le visite del bimbo, che il marito non vuole pagare perché le ritiene inutili; non riesco a farci rientrare una terapia anche per me. Dovrei sentire l'Asl, ma i tempi son biblici.

Non so che tipo di aiuti cerco, non lo so. Forse mi basta lo sfogo, il buttar fuori questa frustrazione. Da mesi cerco di non dar loro attenzioni negative ma non ottengo niente. La vedo dura. Molto dura. Troppo.

Ecco, scusate lo sfogone. Non rileggo quindi perdonate eventuali errori.
allora... è da stamattina che volevo risponderti ma non riesco...

sto notando sempre più spesso che non è una cosa inusuale che il primogenito abbia una "bella" regressione con l'arrivo del fratellino
chi più chi meno ne soffrono tutti, poi ci sono vari fattori che peggiorano la situazione (essere i primi figli,stesso sesso, i primi nipoti,maschi .. ma soprattutto la differenza d'età tra il primo e il secondo, i 3,4,5 anni sono il peggio)
anche il mio primo ha avuto una bella botta di regressione con la nascita del fratello, se poi questo avvenimento è seguito anche da qualche evento traumatico (tipo una malattia, una separazione) tanto peggio
quindi secondo me c'è prima di tutto una difficoltà oggettiva
dura da affrontare anche quando si è in due e affiatati, figuriamoci da sola con qualcuno che ti critica
perchè tuo marito e tuo padre mi sembra di capire che "aspettano" che tu risolva la situazione...
mi viene da dire che contributo danno loro? oltre a lamentarsi in pratica che fanno con e per questi bimbi????

se ti può consolare anche qui è un continuo litigare per tutto "è mio, è mio" è la frase che ormai odio più di tutte, non mi ascoltano neanche di striscio, il piccolo (quasi 3 anni) ha iniziato da poco a "parlare" in modo comprensibile, anche lui all'età del tuo non diceva quasi niente, in più non riesco a fare con lui nessuna attività "pacifica" (un libro ...ma neanche i cartoni segue) e possessivo e sempre in movimento, si fa male continuamente.

quindi la prima cosa da fare è sicuramente smettere di pensare che sbagli per forza tu
tu fai del tuo meglio il resto non puoi farci niente, non fartene una colpa.
Se tuo figlio ha dei problemi o meno tu devi cmq procede nello stesso modo, fare del tuo meglio e quel che ritieni giusto, dosare autorità e permissività è una delle cose più difficoltose dell'essere genitori.
le giornate di "disperazione" capitano in tutte le case non pensare, la tua difficoltà maggiore è l'essere sola, mi sembra di capire che hai poco supporto ma questo non è colpa tua
oltre che chiedere aiuto che altro puoi fare se non cercare strategie per placare la gelosia tra i due piccoli?
io ad esempio so che in giornate particolarmente difficili, l'unica possibilità è smettere di fare qualsiasi cosa e uscire di casa, oppure fare un gioco solitamente "proibito" (impastricciare o allagare casa) qualcosa che li sfianchi fisicamente.
Insomma nove non devi mollare e dare fiducia su fiducia ai tuoi piccoli.
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nove
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Post by nove »

Nat wrote:allora... è da stamattina che volevo risponderti ma non riesco...

sto notando sempre più spesso che non è una cosa inusuale che il primogenito abbia una "bella" regressione con l'arrivo del fratellino
chi più chi meno ne soffrono tutti, poi ci sono vari fattori che peggiorano la situazione (essere i primi figli,stesso sesso, i primi nipoti,maschi .. ma soprattutto la differenza d'età tra il primo e il secondo, i 3,4,5 anni sono il peggio)
anche il mio primo ha avuto una bella botta di regressione con la nascita del fratello, se poi questo avvenimento è seguito anche da qualche evento traumatico (tipo una malattia, una separazione) tanto peggio
quindi secondo me c'è prima di tutto una difficoltà oggettiva
dura da affrontare anche quando si è in due e affiatati, figuriamoci da sola con qualcuno che ti critica
perchè tuo marito e tuo padre mi sembra di capire che "aspettano" che tu risolva la situazione...
mi viene da dire che contributo danno loro? oltre a lamentarsi in pratica che fanno con e per questi bimbi????

se ti può consolare anche qui è un continuo litigare per tutto "è mio, è mio" è la frase che ormai odio più di tutte, non mi ascoltano neanche di striscio, il piccolo (quasi 3 anni) ha iniziato da poco a "parlare" in modo comprensibile, anche lui all'età del tuo non diceva quasi niente, in più non riesco a fare con lui nessuna attività "pacifica" (un libro ...ma neanche i cartoni segue) e possessivo e sempre in movimento, si fa male continuamente.

quindi la prima cosa da fare è sicuramente smettere di pensare che sbagli per forza tu
tu fai del tuo meglio il resto non puoi farci niente, non fartene una colpa.
Se tuo figlio ha dei problemi o meno tu devi cmq procede nello stesso modo, fare del tuo meglio e quel che ritieni giusto, dosare autorità e permissività è una delle cose più difficoltose dell'essere genitori.
le giornate di "disperazione" capitano in tutte le case non pensare, la tua difficoltà maggiore è l'essere sola, mi sembra di capire che hai poco supporto ma questo non è colpa tua
oltre che chiedere aiuto che altro puoi fare se non cercare strategie per placare la gelosia tra i due piccoli?
io ad esempio so che in giornate particolarmente difficili, l'unica possibilità è smettere di fare qualsiasi cosa e uscire di casa, oppure fare un gioco solitamente "proibito" (impastricciare o allagare casa) qualcosa che li sfianchi fisicamente.
Insomma nove non devi mollare e dare fiducia su fiducia ai tuoi piccoli.
Grazie Nat!
Novella

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