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Posted: Sat Aug 13, 2011 8:54 am
by Sheireh
Trilli2011 wrote:Io sono d'accordo con Azur
Kida, il tuo sistema funziona ADESSO che tuo figlio ha 6 anni, a 2 anni e 10 mesi credo proprio non avrebbe funzionato.
Dire che i soldini sono finiti non è una bugia che può confondere: in effetti i soldi destinati al divertimento, almeno qui da noi, sono limitati, ed è bene che il bimbo lo caisca con un linguaggio adatto alla sua età. Non potrei certo dirle che non abbiamo previsto di spendere in divertimenti effimeri più del 5% delle nostre retribuzioni!
Ugualmente, se muore una persona cara non diciamo ala bimba che sta sottoterra in una bara chiusa e che non la vedremo mai più; le diciamo che è andata in cielo a far compagnia al nonno e alla nonna, e al gatto dei nonni, e al cane dei nostri vicini. Se il nonno ha avuto uno scompenso cardiaco che ne capisce lei? Non è meglio che pensi alla tosse, una malattia che lei conosce e può accettare?
Infine, io credo fermamente che i figli si confideranno con noi se noi li ASCOLTIAMO, non se noi diciamo loro la verità a ogni costo.
Ho notato fra i miei alunni questa stupida propensione a dire la verità anche quando è inutile e dannosa, del tipo "stai malissimo vestita così", "sei grasso che fai schifo" o persino "lei profe senza trucco mi fa impressione". Ho spiegato loro (di 12 anni e più) che omettere non significa mentire, e che i pareri negativi vanno dati solo se richiesti. Ed è una cosa in cui credo fermamente, e che non ha nulla a che fare con la falsità o l'ipocrisia!
Mia figlia ha 2 anni e 6 mesi e non le dico che sono finiti i soldini o che chi muore va in cielo.

Quando facciamo le giostre la avverto prima di quanti giri può fare e il perché realistico (dobbiamo fare la spesa, andare dalla nonna, ecc.) e se accetta bene, se non accetta va bene lo stesso: cioè la porto via urlante e scalpitante, dicendole che comprendo la sua arrabbiatura, che mi dispiace, ma che l'accordo era questo e che lei lo sapeva e che ci sono cose che non dipendono dalle nostre scelte e che vanno fatte.
Capita che succeda sia uno che l'altro, dipende dalle volte, ma accetto entrambe le cose come normali comportamenti e non mi faccio problemi se c'è il secondo, anzi, mi sembra normale. Più normale che dirle che i soldi sono finiti quando non è vero.
IO preferisco farla urlare di sdegno che farla star tranquilla con una piccola bugia.

Per quanto riguarda i morti che stanno in una bara, boh, a me pare che siamo noi a farci tanti problemi. Arianna ha visitato un cimitero in questi giorni. Le ho detto che le persone di quelle foto erano sotto terra, sotto i suoi piedi, e che ormai non sentivano più nulla perché erano morti e le persone li mettono lì per ricordarli e averli vicini.

Poi dipende dal MODO in cui si dice la verità: c'è una gran differenza a dire ad un bambino che sta malissimo vestito così o che se scegliamo insieme una coppia di vestiti, magari tra questo e quello, gli donano di più (per fare un esempio scemo). E in ogni caso i bambini ad una certa età si esprimono per estremismi, quindi nella periodo scolastico le cose sono già molto diverse (e ci vuole sicuramente moltissimo tatto).

Posted: Sat Aug 13, 2011 3:33 pm
by Trilli2011
Ma perchè dici che i soldi sono finiti "quando non è vero"? E' vero eccome che i soldi destinati a quello scopo sono finiti, altrimenti non potremmo comprare il pane, la carne ecc.
Sui morti, proprio non sono d'accordo. Non vedo perchè essere così crudi con i bimbi piccoli, quando i tre quarti della popolazione mondiale credono in una vita ultraterrena. A me questa visione consolatoria è stata preclusa da genitori iperrealisti, atei e materialisti, non voglio per nessun motivo che la stessa cosa accada a lei.
Ma forse un motivo c'è per la mia diversità di vedute rispetto a te e a molte di voi: io sono stata educata in modo molto diverso da voi, direi in parte "noimammesco", e sinceramente non sono affatto cresciuta più serena degli altri.
Non ho mai creduto a Babbo Natale o a Santa Lucia, e questo mi ha privata della poesia delle feste.
I miei genitori non mi hanno mai raccontato nessuna bugia consolatoria, col risultato che da preadolescente non volevo dormire per la paura di morire durante il sonno.
I loro no, spiegati con la verità, mi facevano arrabbiare più di una piccola bugia, che forse avrei capito più tardi essere stata detta a fin di bene.
Credo perciò che noi, nell'educare i nostri figli, di solito tendiamo a rovesciare il modello parentale che è stato adottato con noi dai nostri genitori; quindi molto dipende da ciò che han fatto loro!

Posted: Sat Aug 13, 2011 3:40 pm
by Sheireh
Trilli2011 wrote:Ma perchè dici che i soldi sono finiti "quando non è vero"? E' vero eccome che i soldi destinati a quello scopo sono finiti, altrimenti non potremmo comprare il pane, la carne ecc.
Sui morti, proprio non sono d'accordo. Non vedo perchè essere così crudi con i bimbi piccoli, quando i tre quarti della popolazione mondiale credono in una vita ultraterrena. A me questa visione consolatoria è stata preclusa da genitori iperrealisti, atei e materialisti, non voglio per nessun motivo che la stessa cosa accada a lei.
Ma forse un motivo c'è per la mia diversità di vedute rispetto a te e a molte di voi: io sono stata educata in modo molto diverso da voi, direi in parte "noimammesco", e sinceramente non sono affatto cresciuta più serena degli altri.
Non ho mai creduto a Babbo Natale o a Santa Lucia, e questo mi ha privata della poesia delle feste.
I miei genitori non mi hanno mai raccontato nessuna bugia consolatoria, col risultato che da preadolescente non volevo dormire per la paura di morire durante il sonno.
I loro no, spiegati con la verità, mi facevano arrabbiare più di una piccola bugia, che forse avrei capito più tardi essere stata detta a fin di bene.
Credo perciò che noi, nell'educare i nostri figli, di solito tendiamo a rovesciare il modello parentale che è stato adottato con noi dai nostri genitori; quindi molto dipende da ciò che han fatto loro!
Io in realtà in questo campo invece sto seguendo moltissimo quello che hanno fatto i miei, che erano delle stesse vedute in merito a bugie, naturalismo con assenza di religiosità, ma gusto e passione per le favole come Santa Lucia (che per me sono poetiche tuttora anche senza averne una motivazione religiosa).
E non credo ci sia nulla di crudo nella morte spiegata in modo naturale, anzi. Non c'è bisogno di spiegare ad un bambino di 3 anni che ci sono i vermi che mangiano il cadavere sottoterra, chiaramente. Tutto sta a rispondere a ciò che viene effettivamente chiesto, senza andare oltre di nostra iniziativa (cosa che invece noto che spesso viene fatto per "iperrealismo" ed è un problema tanto quanto una bugia).