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Ma perchè? io non mi permetterei mai di andare a dire alla maestra cosa è giusto e cosa no.
E' lei, la maestra.
io sono la mamma del suo alunno, e le mie responsabilità verso di lui sono diverse rispetto alle sue.
Ognuno al suo posto, insomma.
magari la pensassero tutte cosí ...
Mio marito é prof. di diritto e economia alle superiori: c´e´ stata una mamma (insegnante della stessa materia in un´altra cittá) che si é permessa di fotocopiare il compito in classe portato a casa dal figlio con il voto, correggere con la sua penna rossa il compito e riconsegnarlo a mio marito dicendo "secondo me mio figlio si meritava 8 e mezzo, anziché 7 !!!" :eeeeeeeeeee.
questo esempio riguarda le superiori, ma una mia amica maestra elementare me ne racconta di cotte e di crude (una mamma si é lamentata con lei perche´ha disegnato uno smile vicino al giudizio!).
tati wrote:Ma perchè? io non mi permetterei mai di andare a dire alla maestra cosa è giusto e cosa no.
E' lei, la maestra.
io sono la mamma del suo alunno, e le mie responsabilità verso di lui sono diverse rispetto alle sue.
Ognuno al suo posto, insomma.
_I miei figli vanno a scuola da soli, rientrano da soli, stanno 10 minuti soli mentre recupero il terzo bimbo...
Ecco, ben o male la pensiamo uguale,credo.
Ecco, io credo che come al solito il problema sta nel generalizzare. credo anche che in questo forum ci siano molte mamme che cercano di indirizzare i propri figli verso una sana consapevolezza di sè. Io di mio sarei terribilmente ansiosa, non li mollerei un attimo, ma cerco di trattenermi e quest'anno ho firmato un foglio in cui dichiaro che mio figlio è abbastanza maturo e responsabile (fa la quarta elementare) per tornare a casa da solo, anche se io posso andarlo a prendere ogni giorno...
Perchè da qualche parte bisogna pur cominciare, perchè è giusto che lui impari a muoversi pian pianino da solo (per non ritrovarsi a vent'anni a farsi iscrivere all'università dalla mamma), perchè potrebbe essere che un giorno io abbia un effettivo bisogno che lui torni da solo a casa.
credo che l´articolo sia una buona fonte di discussione, ma presentato in modo po´banalotto e pieno di esempi estremistici, che mal interpretano la media dell´attuale comportamento infantile.
Almeno nella realtá in cui vivo ora non ho mai sentito di bimbi mandati all´estero a studiare o costantemente a casa di amici per la notte.
Gli estremi, in un senso (ossessivo attaccamento alla tecnologia come gioco o passatempo e tempo libero asfissiato da impegni extra scolastici) o nell´altro (totale distacco dalle tecnologie che permeano il mondo attuale), come ogni caso, portan solo ad n peggioramento sociale.
Sará una banalitá ma "la veritá sta sempre nel mezzo".
Mio figlio non credo che avrá il cell. alle elementari (se capiterá fra qualche anno ricordatevi di questo post e padellatemi!), ma giá adesso sa accendere l´Ipad, aprire i suoi giochini e pure spostare l´icona nella cartella GIOCHI) per esempio.