amarezza per amica che sta cedendo al LA
- willy69
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Mi spiace di essere stata fraintesa...io non ce l'ho assolutamente con chi non allatta,il mio primo figlio non hs ricevuto una goccia del mio latte perche'dicevano che non lo avevo,e'uscito dall'ospedale con la prescrizione dell'humana1 e tutti mi hanno fatto sentitr una merda perche'non lo allattavo.E'cresciuto benissimo lo stesso e gli davo il bibe con lo stesso amore con cui ho allattsto Ale...ms forse x questa mia esperienza non mi e'facile capire chi puo'e non lo fa.Mi dispiace se ho offeso qualcuno non era mia intenzione..
- Linda Eva
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- Joined: Sun Jan 09, 2011 5:46 pm
si è quello che mi chiedo anch'io.bubina wrote: Mi metto nei panni del bimbo e mi chiedo come mai una mamma non sente questo istinto ad allattare, anche a costo di sacrifici, dolore e rinunce.
Poi penso che nell'evoluzione dei mammiferi alle madri che non avevano questo istinto non sopravvivevano i figli.
Poi l'essere umano civilizzato ha trovato modi per far sopravvivere bambini di madri morte di parto, o malate o abbandonati davanti ad una porta......poi siamo arrivati al LA.
Un modo semplice e a costo sostenibile, e quell'istinto è diventato un optional per la sopravvivenza fisica della specie.
Ma, fortunati i bambini che lo trovano. Perché è sì un optional per la sopravvivenza, ed è vero che il legame si crea (non 'dopo', ma) anche dopo e in altri modi, ma la tenerezza, il calore e l'amore che provo ad allattarlo non hanno prezzo, anche se non sempre facile, anche se non me lo godo perché mio figlio 3enne quando il piccolo aveva 2 mesi piange e lo consola suo padre, o perché ho mal di testa, o perché potrei dormire un'ora in più prima di andare al lavoro, come non ha prezzo la tranquillità e il senso di sicurezza che trae lui da un contatto così esclusivo e speciale con la sua mamma.
Che non è solo una tetta.
Questa sembra una frase più che ragionevole nel contesto in cui è stata scritta da madda, ma dire che l'allattamento sia 'una tetta' è di un punto di vista completamente estraneo a chi quell'istinto ce l'ha sia che l'esito dell'allattamento sia possitivo o meno (se non a volte in senso ironico).madda77 wrote:, perchè mia figlia (e mio figlio) ha bisogno di una madre, prima che di una tetta.
- Linda Eva
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Detto ciò, resta secondo me, perfettamente insindacabile una scelta diversa, che non condivido, ma rispettabile, oltre che legale e frutto di lotte per l'emancipazione femminile a cui io stessa tengo.
Penso anche che chi ti giudica con lo sguardo, Madda, non è degno di considerazione come chi giudica me e Willy delle matte perchè allattiamo due ultraunenni!
Che ci sono motivi di sostenibilità pratica di allattamenti più o meno lunghi e devi essere tu a valutare quanto ciò di cui privi tuo figlio sia veramente bilanciato dai vantaggi pratici di questa decisione. Devi essere tu a sapere di non doverti sentire madre di serie B e fregartene di chi non approva.
Non dovrebbe ferirti la consapevolezza che anche essere allattato è un suo diritto a cui stai rinunciando per lui perché hai validi motivi.
Sei una madre e decidi anche per lui quello che credi il meglio che ti è possibile.
Nessuna dovrebbe sentirsi ferita da queste considerazioni, secondo me, perché dovrebbe essere 'scontato' che se decide di non allattare i motivi sono piiù importanti di ciò a cui si rinuncia, che resta per sua natura un diritto di ogni bambino e un atto d'amore che sia pieno di difficoltà, o più piacevole, come lo è per me (fortunatamente non mi ha dato dolore, si sono attaccati subito, ecc...).
Non è così profondamente ponderata da molte persone che ho conosciuto,però).
Ah, e non parlavo di allattamenti lunghi come il mio e altri, ma semplicemente allattamenti e decisioni prese così prima o appena partorito o poco dopo.
Penso anche che chi ti giudica con lo sguardo, Madda, non è degno di considerazione come chi giudica me e Willy delle matte perchè allattiamo due ultraunenni!
Che ci sono motivi di sostenibilità pratica di allattamenti più o meno lunghi e devi essere tu a valutare quanto ciò di cui privi tuo figlio sia veramente bilanciato dai vantaggi pratici di questa decisione. Devi essere tu a sapere di non doverti sentire madre di serie B e fregartene di chi non approva.
Non dovrebbe ferirti la consapevolezza che anche essere allattato è un suo diritto a cui stai rinunciando per lui perché hai validi motivi.
Sei una madre e decidi anche per lui quello che credi il meglio che ti è possibile.
Nessuna dovrebbe sentirsi ferita da queste considerazioni, secondo me, perché dovrebbe essere 'scontato' che se decide di non allattare i motivi sono piiù importanti di ciò a cui si rinuncia, che resta per sua natura un diritto di ogni bambino e un atto d'amore che sia pieno di difficoltà, o più piacevole, come lo è per me (fortunatamente non mi ha dato dolore, si sono attaccati subito, ecc...).
Non è così profondamente ponderata da molte persone che ho conosciuto,però).
Ah, e non parlavo di allattamenti lunghi come il mio e altri, ma semplicemente allattamenti e decisioni prese così prima o appena partorito o poco dopo.