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Posted: Mon Oct 03, 2011 10:39 pm
by veruz
Margebouvier wrote:Stavo cercando di spiegarmi meglio con Marte che mi aveva quotata.
Per il resto io non sono disposta a correre il rischio di errori di valutazione sulla pelle altrui.
Mi spiace e' più forte di me.
gli errori di
valutazione esistono ovunque, fanno parte della vita di noi esseri umani, chi ne è esente? Pensa a quanti condannati a morte o detenuti per errore esistono..¿

Posted: Mon Oct 03, 2011 10:59 pm
by Agnese G. Pupa
Marge, al di là che può fare certamente paura una persona a piede libero "potenzialmente pericolosa" non è facile, ma secondo me oltre questo pensiero lecito bisogna fare un passo avanti : le istituzioni, il governo, i finanziamenti per un vero sostegno sono pochi o nulli. basta sentire cosa ha detto napolitano sulla situazione delle carceri in italia per rabbrividire! è ovvio che così messi si recupera poco.
Questo per dire che la senconda chanche dovrebbe essere un diritto per tutti invece viene data a pochi e spesso a quelli sbagliati (vedi izzo che grazie a conoscenze e ai suoi soldi non ha pagato quasi niente rispetto a quello che ha fatto) perchè eludono il sistema di recupero che alla base o nn c'è o è poca cosa.
La seconda chanche è un casino perchè non esistono veri percorsi fatti bene per recuperare, qualche eccezione come ci ha confermato Armando esiste ma (purtroppo) è una goccia nell'acqua.
Quando iniziai a voler fare l'educatrice mi dicevo che volevo andare a lavorare in carcere per aiutare quei disgraziati rinchiusi li dentro, per me al 70% sono sfigati rinchiusi li per malaffari di poco conto o mancanza di mezzi per fare diversamente ma è una mia visione molto anticarceraria; e sai perchè dopo poco ho detto "no grazie!!!" ?! perchè quei colleghi che l'hanno fatto hanno riportato condizioni assurde e che riuscivano a fare pochissimo...frustrazione a mille buoni esiti pari allo zero.
La certezza che uno nn commetta piu un reato (anche li dipende dalla gravità) è impossibile : o rischi o niente, ma date le condizioni queste persone devono faticare il quintuplo per uscirne completamente.
i presupposti positivi sono pochi ma comunque bisognerebbe pensare che una seconda possibilità dovrebbe essere data se no ammazziamoli che è uguale...

Posted: Tue Oct 04, 2011 12:07 am
by Paola
viola 52 wrote:.
Il figlio di Reina sta per uscire dal carcere ed ha deciso d rimanere al nord, a Padova, dove entrerà in una ONLUS per affiancare l'opera di recupero di ragazzi tossicodipendenti.
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Prima di leggermi tutto il resto e analizzare la questione dal punto di vista umano vorrei che si facesse un distinguo ben preciso in questa vicenda. Si sa che io non sono per nulla affine alla politica leghista MA in questo caso le remore del fatto che il figlio di Reina rimanga al nord hanno una matrice "storica". Il diffondersi della mafia al nord avviene proprio nel periodo dei soggiorni obbligati voluti dallo stato, tanto più che questo signore Riina non si è mai pentito né tanto meno ha mai rinnegato le sue origini, la sua attività mafiosa all'interno dell'organizzazione del padre.