indignados

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Elly70
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Post by Elly70 »

micmar wrote:ciò che tutti chiedono a gran voce è la tassazione dei grandi patrimoni e delle grandi transazioni e questa è una richiesta molto concreta.
un altro elemento che accomuna le varie aree è il trovare una soluzione al precariato,
italia e grecia hanno in comune un sistema fiscale che fa acqua da tutte le parti (quello greco forse è peggiore) e credo si dovrebbe partire da quello.

credo che l'errore di fondo sia quello di identificare gli indignados solo con i movimenti di piazza.
ma indignata sono anche io che a 43 sono ancora precaria
indignati sono tutti quei genitori cinquantenni che sono rimasti senza posto di lavoro, non hanno nessuna possibilità di essere ricollocati sul mercato e vengono a raccontarmi, seppur con grande dignità, che non hanno i soldi per comperare i libri al figlio.

tutte queste persone, tutte quelle che stanno affogando, attendono una soluzione, ma non tutte hanno le idee chiare, su quale debba essere.

i governi devono dare risposte, ma, tragedie naniche a parte, non sono sufficienti a spingere un cambiamento così forte.
la consapevolezza deve partire dal basso, e arriverà nostro malgrado, quando il livello di disperazione sarà colmo.

e a quel punto qualcosa cambierà ma se non sarà sostenuto da una progettualità condivisa, non so cosa potrà diventare.

per la cronaca anche gandhi portò avanti una rivoluzione, non è detto che le rivoluzioni siano sanguinose.
Grazie per la spiegazione, io sono il classico esempio che il messaggio non è passato, putroppo la stampa e i media banchettano sui risvolti violenti della protesta, senza nulla dire delle ragioni della protesta. Risvolti nanici e problemi di concentrazione dei media nelle mani di pochi a parte...

Certo, il mio esempio di Gandhi, era proprio a dire che non necessariamente le rivoluzioni devono essere violente e sanguinose, anzi, tanto più queste sono pacifiche tanto più passa il messaggio e non magari le azioni violente e incivili. Che poi violenza in quel caso c'era...ed era perpetrata dagli inglesi che in quel caso non ci hanno fatto una bella figura. E infatti il messaggio di Gandhi è passato ancora più in evidenza proprio perchè la parte avversa era così violenta nel sopprimere ogni forma di dimostrazione pacifica.
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micmar
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Post by micmar »

è che la violenza alle volte assume forme che non riusciamo subito a percepire come tali.
il padre di famiglia che viene licenziato per permettere al marchionne di turno, di avere uno stipendio milionario, non subisce una grossa violenza?
io non ho mai spaccato nulla nella mia vita durante un corteo, ma comprendo le incazzature dei greci per esempio.
su quelle italiane non mi esprimo perchè ci sono ancora troppe ombre.
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer


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misspurple
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Post by misspurple »

viola 52 wrote:__________________________________________________________________

Non riesco a trovare dove mi sarei contraddetta.
Non ho detto che ti sei contraddetta, ho detto che non avevo capito
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