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Posted: Fri Nov 11, 2011 11:45 pm
by emamè
polpit wrote:Noooo.
Non ha fatto nulla di male o irrispettoso.
Anche perchè in quel modo l'artista ha comunicato con i ragazzini del pubblico ed anche con Vittorio.
Sinceramente credo che il pubblico abbia riso del/con l'artista.
Anche perchè forse non se ne sono accorte nemmeno le persone in prima fila.
Sono io che sto affinando un poco il mio modo di osservare.
Da quello che vedevo, che non credo davvero fosse una presa in giro di Vittorio, il mio pensiero è corso a quello che potrebbe succedergli nella vita di tutti i giorni.
Anzi l'artista lo ha anche invitato sul palco, non verbalmente ma con i gesti.
Vittorio non ha colto e io sono riuscita ad incrociare lo sguardo dell'artista per fargli poi no con il capo (e l'artista ha immediatamente desistito).
Vittorio sarebbe davvero salito volentieri.
La tragedia sarebbe stata farlo scendere.
Anzi, se hai occasione di sentirli di loro che sono stati davvero bravi.
Sono riusciti a catturare persino l'attenzione di Vittorio per un buon 3/4 dello spettacolo!!
ah ok, bene!
mi ero molto dispiaciuta, pensavo ad una totale mancanza di sensibilità da parte loro, che non avrei giustificato perchè son persone che conoscono la disabilità e lavorano con e per i bambini oltre che in generale nel sociale.
son contenta di aver capito male.

Posted: Sat Nov 12, 2011 12:59 am
by alemia
polpit wrote: (Come è altrettanto chiaro che anche un bimbo normodotato può essere preso in giro)
Mi auguro comunque che, nel caso, Vittorio riesca a trovare le risorse per risolvere anche questa eventuale difficoltà.
Ci sono rimasta davvero male.
l'ho provato pure io e so che può far male, anche se a volte il male è più per noi che per i bimbi
ti abbraccio

Posted: Sat Nov 12, 2011 1:22 am
by tessa
polpit wrote:E poi questi pensieri vanno a minare la felicità che mi riempiva il cuore per tutti i piccoli progressi che Vittorio sta facendo.
Sta imparando davvero velocemente e questo leniva un po' le mie angosce rispetto al futuro che avrà.......
No, tesoro.
Non lo dire e non lo pensare.
Ci sono momenti più difficili di altri, ma se ti butti giù proprio te che sei la stella più luminosa del tuo Vittorio...
I nostri bimbi speciali ridono della nostra felicità e si sentono protetti dal nostro cuore grande di mamma e sono convinta che quello che noi sentiamo loro lo sentono per primi.
Via la debolezza e fuori la forza!
Tu sei brava davvero, non ti abbattere.