Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Azur wrote:
Il problema è proprio questo Leni.
Da voi forse no, ma qui per lo meno il concetto in giro "si sente".
E ben venga una scuola che di concetto ne fa passare uno opposto (sul discorso età... per i piccoli dell'asilo sicuramente è presto, ma per i bambini dell'ultimo anno, soprattutto quelli più curiosi e proiettati all'esterno/al mondo adulto, non lo trovo prematuro).
Ma infatti non c'era nessuna critica.
Anzi ho trovato una bella recita e comunque come dice Paola hanno sottolineato le differenze nell'uguale (rappresentanto i vari paesi del mondo vestendo e colorando i bimbi in modo diverso e accogliendoli tutti nella stessa casa)
Sono solo stata contenta parlando con la maestra di sapere che i bimbi non avevano capito il succo della recita.
Non perchè non avessero capito che i bimbi cinesi sono diversi da qelli africani ma perchè non si sono posti il problema del "qualcuno ci considera diversi".
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Forse dove impera la cultura dell'esclusione dei diversi può essere utile, e il progetto descritto da Paola è slendido.
Però anche io con mio figlio, al contrario mi sarei trovata in difficoltà come Lenina.
Per lui sarebbe come un voler anticipare pensieri che ancora non ha.
Nel mio caso lo vedrei meglio alla primaria dove, tra l'altro, per me come maestra, è un concetto a cui ricorro spesso anche se la diversità di cui parlo io è più di personalità che fisica.