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Posted: Thu Jan 19, 2012 2:14 pm
by losbanos
Teresa wrote:
MA e' davvero deprecabile avere addosso la tensione emotiva di non deludere i genitori?
Qui non si sta parlando di bambini ma di genitori.
non so se deprecabile sia il termine adatto, ma per come sono io non avrei voluto che i miei figli si sentissero di dover appagare le mie aspettative per non deludermi.
Il percorso scolastico è stato un periodo della loro vita, rafforzare la positività dei loro successi senza rimarcare i piccoli cedimenti, secondo me, li ha fatti vivere la scuola con serenità.
Io lo dico (e lo scrivo) sempre, il voto in sé non ha chissà che importanza quando le cose si fanno con impegno e passione. E ci sta pure il periodo di minor interesse, non ho mai preteso che l'asticella fosse sempre alta.
lenina wrote:
Però nel dubbio ritengo che non sia giusto caricare i figli di tensione emotiva.
Quoto, e credo che neanche serva ad ottenere risultati positivi
lenina wrote:(Senza contare che io per prima per rendere mio padre orgoglioso di me ho rinunciato in buona parte alla mia adolescenza, spero veramente di saper evitare di caricare i miei figli delle mie aspettative)
ce la farai

Posted: Thu Jan 19, 2012 2:20 pm
by chiccha
Io a leggere Teresa mi vengono i brividi, mi sento ancora figlia e ringrazio il cielo di non andare più a scuola.
Non l'ho amata, non ero brava e odiavo sentire aspettative su di me ( non so neanche se mia madre ne avesse, mio padre sì ) e non so se perché erano effettivamente pesanti o perché ero fatta male io ma è un macigno che mi porto ancora addosso.
Sono un'adulta che non cerca di non avere mai aspettative, ne' per sé ne per gli altri, proprio per non mettersi/mettere in imbarazzo quando queste vengono disattese.
Sarà un bel nodo da sciogliere quando i bimbi andranno a scuola.
Posted: Thu Jan 19, 2012 2:35 pm
by matiti
lenina wrote:Mio cugino ha la mia età, figlio unico arrivato quando non ci speravano più.
Tensione emotiva altissima.
Un giorno alle superiori ha preso un sette e si e' ritirato da scuola.
Non ha più voluto andarci in nessun modo.
Probabilmente lui era troppo sensibile rispetto alle aspettative dei suoi, magari era instabile di suo.
Però nel dubbio ritengo che non sia giusto caricare i figli di tensione emotiva.
Ecco l'esempio riportato da Lenina mi aiuta a spiegare cosa intendevo prima con il mio discorso.
E' ovvio che non tutti reagiscono così ma in un bambino fin troppo emotivo alcune volte questo atteggiamento può far sì che diventi più insicuro.
Attenzione però con questo non voglio dire che si deve lasciar passare tutto. Se non si è impegnato a dovere è giusto farglielo notare ma se ha preso 8 e non 9 non facciamoglielo pesare.