Re: l'ansia della ricerca
Posted: Thu Oct 24, 2013 3:28 pm
Ti capisco.
La mia avventura con la pma è iniziata 6 anni fa. Per fortuna sono capitata in quel reparto per la tesi di laurea e a furia di vedere signore che facevano fatica a concepire mi sono convinta a sospendere la copertura ormonale sostitutiva che assumevo da un decennio buono e.. zero ciclo, un mese due mesi, sei.. zero ciclo.
Allora esami ormonali e stimolo delle perdite ematiche con progesterone per un po'.
Dopo un anno circa iniziato nell'ordine clomid, 2 cicli senza minima risposta ovarica, stimolazione con gonadotropina e rapporti mirati 3 volte e 3 IUI. Con l'aggiunta che dopo ogni ovulazione dovevo stare " ferma" 2 mesi perchè mi si formavano cisti luteiniche di 5-6 cm ogni volta...
Quindi intanto era passato più di un altro anno.
Nel frattempo mi sono laureata ed è arrivato il momento della prima fivet.
Alla fine sono 15 giorni. Lì per lì. 4 ovociti, 2 embrioni e una bimba. Ma 9 mesi tra i più lunghi della mia vita. Le prime 12 settimane ho contato i giorni uno a uno. Sembrava un'odissea.
Dopo 3 mesi dalla nascita della bimba ho chiamato nuovamente giù per essere rimessa in lista ( ogni donna ha diritto secondo legge regionale a 3-4 fivet positive ) Così 9 mesi dopo sono tornata giù per la seconda fivet. 2 ovociti, 2 embrioni e 2 bimbe.
Forse come tempo non è stato nemmeno lunghissimo, però ogni singolo giorno lo contavo come funzionale ad avere quell'agognato pargolo. Alla fine diventi quasi un automa. E concordo, tutte attorno sembra restino gravide al solo pensiero.
Comunque proprio l'esperienza al pma mi ha fatto capire quante siano in realtà le persone che hanno difficoltà, di natura assolutamente diversa. E per questo io cerco nel mio piccolo di portare la mia testimonianza in positivo, perchè non può essere un tabù avere l'ovaio policistico, o un oligospermia o altro, e quindi andare a farsi aiutare.
Ho trovato gente che arrviava a 38-40 anni per la vergogna ad ammettere il problema. E poi diventa tardi.
La mia avventura con la pma è iniziata 6 anni fa. Per fortuna sono capitata in quel reparto per la tesi di laurea e a furia di vedere signore che facevano fatica a concepire mi sono convinta a sospendere la copertura ormonale sostitutiva che assumevo da un decennio buono e.. zero ciclo, un mese due mesi, sei.. zero ciclo.
Allora esami ormonali e stimolo delle perdite ematiche con progesterone per un po'.
Dopo un anno circa iniziato nell'ordine clomid, 2 cicli senza minima risposta ovarica, stimolazione con gonadotropina e rapporti mirati 3 volte e 3 IUI. Con l'aggiunta che dopo ogni ovulazione dovevo stare " ferma" 2 mesi perchè mi si formavano cisti luteiniche di 5-6 cm ogni volta...
Quindi intanto era passato più di un altro anno.
Nel frattempo mi sono laureata ed è arrivato il momento della prima fivet.
Alla fine sono 15 giorni. Lì per lì. 4 ovociti, 2 embrioni e una bimba. Ma 9 mesi tra i più lunghi della mia vita. Le prime 12 settimane ho contato i giorni uno a uno. Sembrava un'odissea.
Dopo 3 mesi dalla nascita della bimba ho chiamato nuovamente giù per essere rimessa in lista ( ogni donna ha diritto secondo legge regionale a 3-4 fivet positive ) Così 9 mesi dopo sono tornata giù per la seconda fivet. 2 ovociti, 2 embrioni e 2 bimbe.
Forse come tempo non è stato nemmeno lunghissimo, però ogni singolo giorno lo contavo come funzionale ad avere quell'agognato pargolo. Alla fine diventi quasi un automa. E concordo, tutte attorno sembra restino gravide al solo pensiero.
Comunque proprio l'esperienza al pma mi ha fatto capire quante siano in realtà le persone che hanno difficoltà, di natura assolutamente diversa. E per questo io cerco nel mio piccolo di portare la mia testimonianza in positivo, perchè non può essere un tabù avere l'ovaio policistico, o un oligospermia o altro, e quindi andare a farsi aiutare.
Ho trovato gente che arrviava a 38-40 anni per la vergogna ad ammettere il problema. E poi diventa tardi.