:abbraccio:Lotte597 wrote:kiara wrote:La mia prima esperienza è stata negativissima ma... ma è partita come nei migliori sogni: una mattina di fine agosto, dopo 15gg di ferie, una domenica mattina soleggiata, noi a letto fino alle 11, finestre spalancate, coccole e passione a mille.
E patatrac! mi trovo un lucertolino in pancia, io che nemmeno mi immaginavo che potesse accadere, la prima volta che, distratta, non ricordo il preservativo al marito. Così, senza acido folico, senza esami del sangue, senza pap-test (lo avevo saltato per pigrizia!) e senza visite prima (anzi erano anni che non vedevo un ginecologo manco con il binocolo!!).
Poi è andata male, ma male male...
Ora l'idea è di farne un altro, di giocare di nuovo contro la sorte, perchè ho 32 anni, perchè mio marito lo desidera tanto, perchè ci siamo sposati per essere "famiglia" dopo "coppia". Ora la fase della coppia è un po' sottosopra, ma vabbè, chi non lo sarebbe dopo la nostra brutta avventura.
E mi chiedo: bisogna aspettare ad aggiustare le cose, per pensare ad un altro lucertolino, o si può immaginare che sia proprio grazie a lui/lei che le cose si aggiusteranno?
E poi, brutalmente, mi trovo con la calcolatrice in mano a verificare il mio fatturato del 2012 e quello del 2013, per scoprire che quest'ultimo è più alto, che se il mio bocia nuovo nascesse nel 2015 mi spetterebbero più soldi di maternità dalla cassa degli ingegneri.
E quindi calcolo che devo aspettare aprile/maggio almeno, che devo iniziare l'acido folico a marzo, che voglio perdere un kg al mese (sono già a 5 in meno da quando ero incinta)... che chiederò una visita nel centro di medicina dove lavora il medico del duotest, che voglio che mi dicano che andrà bene...
Ma ha senso pensare ad un bambino in questi termini? programmarlo così come si programma una vacanza? costi, date, partecipanti??? perchè il primo è stato davvero frutto di amore e di magia, della trombata migliore della mia vita, di un agosto meraviglioso, delle ferrate sul Brenta, del nostro essere innamorati pazzi. Questo ipotetico secondo bimbo sarà frutto di cosa? di un desiderio di riscatto? di un bisogno egoistico? e cosa gli diremo? che abbiamo programmato la sua nascita in base all'indennizzo di maternità?? che è un ripiego? che noi lo vorremmo uguale a quello che non c'è più? che forse nemmeno ci amiamo più e che facciamo sesso dal giorno x al giorno y perchè ovulo il giorno z???
Mah. Vorrei indietro il mio principe azzurro, la mia favola e il mio cuore leggero.
Anzitutto un abbraccio.....poi la mia esperienza, perchè anche io sono iperrazionale ma le cose vissute ti segnano ancora più della ragione...
Quello che è successo a me è stato che la prima bimba è nata dalla prima volta senza precauzioni, concepita su una terrazza di Atene (non mi prendete per una svegognata, erano le 3 di notte e non ci vedeva nessuno, era una terrazza sul tetto...) vista Partenone, senza che fosse programmata, tanto che nei giorni successivi mi sono sottoposta alle salite più sfiancanti delle mie ultime vacanze, a cene a crudo in ristoranti del Peloponneso non proprio pulitissimi, ecc.... Ed è andato tutto bene.
Poi avevamo decsio che volevamo un altro figlio e pensavamo che la distanza di età ideale fosse al massimo di un paio di anni, per cui ho cominciato a pensarci e ripensarci. Anzi, a dire il vero lo stomaco e il cuore mi avevano detto che il momento giusto era prima, ma non li ho voluti ascoltare...Ho guardato un sacco il calendario, i giorni fertili e pure gli ososcopi (ti dico la verità, robe da matti....), ma prima non è successo niente, poi (quando di anni ne erano passati tre) sono rimasta incinta (tra l'altro due gemelli) ma è stato più freddo ed è finita molto male. E' stato traumatico e devastante. E capisco il tuo dubbio se provare di nuovo o no, capisco anche la freddezza nella coppia dopo questo trauma.
Poi non me la sentivo di riprovare, anche se da un lato volevo superare il trauma dall'altro avevo paura. Ed è successo di nuovo, di nuovo in vacanza, di nuovo alla prima volta senza precauzione. Ed all'inizio sembrava andare male ed anche io non ce la facevo a superare il ricordo di quello che er successo. Forse era troppo presto. Troppe tensioni e troppa paura. Non ce la facevo ad innamorarmi di lei da subito. Però questa piccolina sta crescendo, ora siamo quasi alla fine...e ora la amo. Anche se il momento non è ideale perchè mio marito ha rogne lavorative e rischia il trasferimento in un'altra città, anche se siamo più lontani in qualche modo...
Tutto questo per dirti che secondo me è giusto garantire al tuo futuro bambino una stabilità di fondo (cioè l'amore tra te e il tuo compagno - perchè il bimbo unisce, ma crea anche nuove tensioni - e una situazione economica dignitosa) e gli accorgimenti di base (es. vaccino contro varicella e rosolia se non le hai avute e l'acido folico visto che ci hai pensato) ma per il resto programmare e pensare troppo è inutile e quasi dannoso....
io mi meraviglio e resto tanto colpita da quanto mi state aprendo il vostro cuore ragazze carissime!
oggi ho detto alla psicologa che i fatti dal 6 dicembre scorso al 22 che sono stata dimessa dall'ospedale con la pancia vuota, mi sembrano eventi di secoli fa. Che mi sembra di essere invecchiata di colpo di dieci anni e che non ero io quella incinta, che faceva la pipì di notte, che non riusciva a dormire a pancia in giù, che stava attenta alla toxoplasmosi ecc ecc.
Ho ritirato il referto dell'autopsia e ho chiuso mentalmente una parentesi, devo farlo. E la dottoressa mi ha fatto la ricetta per la consulenza genetica e per gli esami del sangue cambiando il codice di esenzione, da "gravidanza a rischio" a "indagini preconcezionali" per girare pagina, per respirare un'aria diversa, più pulita, più leggera.
Col marito va mille volte meglio, ho ricominciato a ridere, ho ricominciato a preparargli una cena decente la sera, a prendermi cura di lui, a starlo ad ascoltare quando mi parla, non ho più il cuore di pietra che mi sentivo prima, non lo guardo più con distacco, lo osservo e rido per la sua barba spettinata, per i piccoli guai che combina, per le cavolate che dice, per il solletico che mi fa dietro alle ginocchia!
Insomma, sono tanto speranzosa ora, certo nessuno mi darà più quella spensieratezza che avevo dieci anni fa, ehm, due mesi fa appena, certo sarà spaventevole la prima eco, la seconda, ecc ecc, però voglio ricordarmi di quella fortissima incredibile emozione quando ho sentito il cuoricino del mio primo bimbo, giù in basso a destra, in un punto del mio corpo che sarà per sempre come marchiato a fuoco, quel piccolissimo cuoricino agitato... e penso di avere tanto amore da dare a un altro cuoricino, che ci completi come famiglia, che ci faccia crescere nel farlo crescere, a cui mostrare tutte le cose belle della vita, perchè il mio più grande rammarico è che il mio primo bimbo non abbia visto nulla.
E piango, uff.... ma sono lacrime dolci, non amare!


