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Re: Bimbi e dieta vegana

Posted: Tue Jun 17, 2014 1:07 pm
by Allibita
Ema wrote:
Ma anche ammettendo che si riesca, sotto controllo di un nutrizionista e medico, a dare un'alimentazione bilanciata, ritenete davvero che sottoporre un bambino di nemmeno tre anni ad un regime alimentare restrittivo si una buona idea?

Come può il bambino sperimentare, conoscere e apprezzare il cibo, in questo modo?

L'atto del mangiare non è solo nutrirsi, porta con se tanti significati dal piacere alla condivisione alla convivialità, a mio parere caricarlo troppo di significati medici è quanto meno triste.
In realtà io credo dipenda dal contesto.

Io ho molti amici vegani, alcuni hanno figli e in casa mangiano solo vegano.
Hanno una loro conoscenza e "cultura" in tema cibo e gestiscono l'alimentazione della famiglia esattamente come la può' gestire qualsiasi famiglia onnivora.

Non è che vivono con in mano tabelle e diete, ragionano "vegano" quando pensano a cosa preparare per cena e sono sereni così.

Diverso secondo me se ci si deve forzare e creare menù apposta per il bambino quando tutti in casa mangiano in modo diverso.
A quel punto forse meglio modificare un po' l'alimentazione di tutti senza essere estremi.

Re: Bimbi e dieta vegana

Posted: Tue Jun 17, 2014 1:09 pm
by LaMarisa
Al di là del discorso vegano, se è dermatite atopica vuol dire che non sanno da cosa sia scatenata. Non è dermatite da contatto o allergica, dove trovi un giovamento nell'eliminare ciò che la scatena. Anche mia figlia ne ha sofferto, migliora con l'età (se migliora) e la si cerca di tenere sotto controllo nei momenti acuti

Re: Bimbi e dieta vegana

Posted: Tue Jun 17, 2014 1:11 pm
by Ema
Allibita wrote:
Ema wrote:
Ma anche ammettendo che si riesca, sotto controllo di un nutrizionista e medico, a dare un'alimentazione bilanciata, ritenete davvero che sottoporre un bambino di nemmeno tre anni ad un regime alimentare restrittivo si una buona idea?

Come può il bambino sperimentare, conoscere e apprezzare il cibo, in questo modo?

L'atto del mangiare non è solo nutrirsi, porta con se tanti significati dal piacere alla condivisione alla convivialità, a mio parere caricarlo troppo di significati medici è quanto meno triste.
In realtà io credo dipenda dal contesto.

Io ho molti amici vegani, alcuni hanno figli e in casa mangiano solo vegano.
Hanno una loro conoscenza e "cultura" in tema cibo e gestiscono l'alimentazione della famiglia esattamente come la può' gestire qualsiasi famiglia onnivora.

Non è che vivono con in mano tabelle e diete, ragionano "vegano" quando pensano a cosa preparare per cena e sono sereni così.

Diverso secondo me se ci si deve forzare e creare menù apposta per il bambino quando tutti in casa mangiano in modo diverso.
A quel punto forse meglio modificare un po' l'alimentazione di tutti senza essere estremi.

E come fanno all'asilo o a scuola? O non seguono la dieta vegana o per forza avranno piatti diversi dai compagni, no?