aggiorno un pochino, e' passato quasi un mese dall'ultimo post, e proprio lunedi' ho parlato con la maestra della mia decisione di andare a prenderla alle 13:30, almeno finche' non la vedo pronta a rimanere piu' a lungo, o me lo chiede lei. Io al momento sono a casa, e a me sembra la scelta migliore. Questo "inserimento" si sta rivelando piu' duro del previsto.
Isabella continua a paragonare la scuola che frequentava lo scorso anno, a parlare di quelle maestre e degli altri suoi compagni di classe. Tutte le cose che emergono dai suoi racconti della materna sono "negative", forse perche' sono quelle che le rimangono piu' impresse (magari i calci e i pugni , gli strattonamenti tra bambini etc..dinamiche che lei non aveva mai visto finora). La maestra mi dice che va in crisi ogni giorno all'ora di pranzo, piange chiedendo di me (anche al mattino non e' che sia sempre felice comunque)..il cibo effettivamente e' problematico ultimamente, e' nella fase in cui mangia tre cose, e sempre quelle. Sono questi continui paragoni ed "analisi" che fa della situazione che mi turbano un po', sembra essere perfettamente cosciente delle differenze.
Un po' cosi...
Moderator: laste
- Franc.isa
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Re: Un po' cosi...
Isabella -09/2010
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Julia
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Re: Un po' cosi...
Probabilmente calandosi in una realtà così diversa è stato per lei più duro di quanto immaginiamo...diciamo che i bimbi si adattano alle situazioni, ma non è sempre vero e non vale per tutti i bimbi. Non avevo letto il tuo aggiornamento altrimenti ti avrei scritto prima che ritengo aberrante la storia del cuore intero o a metà.
Il momento del pranzo è delicato, noi magari non ci diamo molta importanza, ma per i bambini può essere molto difficile da affrontare....soprattutto è un momento "metallizzante" dei momenti sia positivi che negativi...
La scelta di andare a prenderla alle 13.30 mi sembra giusta. Essere in dieci con due maestre o 24 con una cambia radicalmente la situazione. Non so molto aiutarti ma parlane molto con lei e vedi come evolve...
Il momento del pranzo è delicato, noi magari non ci diamo molta importanza, ma per i bambini può essere molto difficile da affrontare....soprattutto è un momento "metallizzante" dei momenti sia positivi che negativi...
La scelta di andare a prenderla alle 13.30 mi sembra giusta. Essere in dieci con due maestre o 24 con una cambia radicalmente la situazione. Non so molto aiutarti ma parlane molto con lei e vedi come evolve...
3 dicembre 2012: E' arrivato Massimiliano!
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- Franc.isa
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Re: Un po' cosi...
Hai ragione sai Quando diciamo " tanto i bimbi si adattano".... Dipende. Sicuramente in qualche modo si abituera', ma al momento lei e' in fase di esplorazione di queste nuove dinamiche. Ho avuto lo stesso pensiero riguardo il cuore ( lei ci e' rimasta cosi male Che il giorno dopo, quello del suo compleanno, era tristissima e non ha fatto Altro Che parlare di quello). Poi nei giorni successivi ne ha presi tre, e adesso credo Che abbiano smesso un po' con questa tecnica ( a sentire la sua maestra la usano come " ultima spiaggia").Julia wrote:Probabilmente calandosi in una realtà così diversa è stato per lei più duro di quanto immaginiamo...diciamo che i bimbi si adattano alle situazioni, ma non è sempre vero e non vale per tutti i bimbi. Non avevo letto il tuo aggiornamento altrimenti ti avrei scritto prima che ritengo aberrante la storia del cuore intero o a metà.
Il momento del pranzo è delicato, noi magari non ci diamo molta importanza, ma per i bambini può essere molto difficile da affrontare....soprattutto è un momento "metallizzante" dei momenti sia positivi che negativi...
La scelta di andare a prenderla alle 13.30 mi sembra giusta. Essere in dieci con due maestre o 24 con una cambia radicalmente la situazione. Non so molto aiutarti ma parlane molto con lei e vedi come evolve...
Non mi piace molto anche il definire sempre con " oggi e' stata brava/ monella/ ha detto bugie"... Mi irrita moltissimo questa cosa, e' il reso conto Della giornata Quando vado a prenderla...tutto questo dare etichette, mah. Mi sembra di capire anche Che usano il sistema del "premio" dando caramelle a chi e' stato bravo. Ma non lo fanno ogni giorno, quindi mia figlia si chiede sempre se sia stata brava o meno ( e invece Loro semplicemente non le distribuiscono ogni giorno).
Non succedeva mai lo scorso anno, si parlava di comportamento sbagliato, ma non bambino. Sono veramente confusa, e questa situazione non aiuta di certo tutta la Mia ansia riguardo questo spostamento.
Isabella -09/2010