Page 10 of 15

Re: la gratificazione alimentare a scuola

Posted: Wed Oct 21, 2015 9:46 am
by Lella
MatifraSo wrote:Non sono fondamentali e necessarie. Ma fanno piacere. Come ho detto, alternate ad altre cose, proprio per non focalizzare l'attenzione solo sulla caramella.
Proprio come il premio produzione al lavoro a fine anno. Come quando cuciniamo qualcosa e i bimbi dicono "che buono!". È fondamentale? No. È necessario? No.
Fa piacere.
ma infatti io non capisco perchè demonizzarle
tra l'altro funziona così sempre dopo, nello sport, nella vita lavorativa, anzi secondo me è proprio educativa, l'impegno paga sempre, poi che siano gratifiche a parole o materiali poco cambia.
E mi viene anche da pensare che porre il veto sul cibo si dà proprio al cibo più importanza di quello che ha e non viceversa.
Il cibo è gratificante come altre cose nella vita.

Re: la gratificazione alimentare a scuola

Posted: Wed Oct 21, 2015 9:54 am
by lory76
Lella wrote:
MatifraSo wrote:Non sono fondamentali e necessarie. Ma fanno piacere. Come ho detto, alternate ad altre cose, proprio per non focalizzare l'attenzione solo sulla caramella.
Proprio come il premio produzione al lavoro a fine anno. Come quando cuciniamo qualcosa e i bimbi dicono "che buono!". È fondamentale? No. È necessario? No.
Fa piacere.
ma infatti io non capisco perchè demonizzarle
tra l'altro funziona così sempre dopo, nello sport, nella vita lavorativa, anzi secondo me è proprio educativa, l'impegno paga sempre, poi che siano gratifiche a parole o materiali poco cambia.
E mi viene anche da pensare che porre il veto sul cibo si dà proprio al cibo più importanza di quello che ha e non viceversa.
Il cibo è gratificante come altre cose nella vita.

Ci devo pensare...
Così di primo acchito mi verrebbe da dire che le cose andrebbero fatte per passione, per soddisfazione personale, il che esula un riconoscimento esterno alla persona stessa.
Ma forse è un utopia :-)

Re: la gratificazione alimentare a scuola

Posted: Wed Oct 21, 2015 10:01 am
by MatifraSo
lory76 wrote:
Lella wrote:
MatifraSo wrote:Non sono fondamentali e necessarie. Ma fanno piacere. Come ho detto, alternate ad altre cose, proprio per non focalizzare l'attenzione solo sulla caramella.
Proprio come il premio produzione al lavoro a fine anno. Come quando cuciniamo qualcosa e i bimbi dicono "che buono!". È fondamentale? No. È necessario? No.
Fa piacere.
ma infatti io non capisco perchè demonizzarle
tra l'altro funziona così sempre dopo, nello sport, nella vita lavorativa, anzi secondo me è proprio educativa, l'impegno paga sempre, poi che siano gratifiche a parole o materiali poco cambia.
E mi viene anche da pensare che porre il veto sul cibo si dà proprio al cibo più importanza di quello che ha e non viceversa.
Il cibo è gratificante come altre cose nella vita.

Ci devo pensare...
Così di primo acchito mi verrebbe da dire che le cose andrebbero fatte per passione, per soddisfazione personale, il che esula un riconoscimento esterno alla persona stessa.
Ma forse è un utopia :-)
Torna indietro nel tempo.
Ai tempi (lontaaaaaaani, hahahahahaa) di quando andavi a scuola.
Arrivi a casa con un bell'8 in matematica (a me mai successo).
Eri più contenta se i tuoi dicevano "hai fatto solo il tuo dovere" oppure se dicevano "brava, sono contenta che tu ci sia riuscita"?
Possiamo ripetere fino alla nausea che le cose le dobbiamo fare per noi, che si studia per il piacere personale, che si lavora per una crescita e una realizzazione di sé stessi e bla bla bla. Ciò non toglie che l'apprezzamento della comunità fa piacere.