Perché vogliono vedere i quaderni pieni.
Perché il lavoro "non tradizionale" è ancora visto come un perdere tempo.
Io sono anche per i compiti differenziati. C'è chi ha bisogno di esercitarsi e chi no.
E comunque, se l'alunno non ha capito il predicato nominale, per dire, bastano 2 frasi per accorgersene, non ne servono 20. Che, non avendo capito, analizzerà tutte in modo scorretto.
Ecco Trilli volevo un confronto con te, a mio parere insegnante "illuminata" della scuola media, proprio su questo argomento. Io la penso come te ma evidentemente molti professori no.
Marta è in prima media. Ci sono professori che assegnano i compiti da una settimana con l'altra e devo dire cose fattibilissime (due, tre esercizi, listening ecc.). Poi ci sono i professori che si, assegnano da una settimana all'altra ma pagine di esercizi di geometria, matematica o scienze (stupidaggini per carità, che ripetono e ripetono gli stessi concetti e alla fine in testa ti entrano, ma tipo 60 esercizietti sono oggettivamente tanti
Morale della favola ci si ritrova con la pargola sempre sui libri perchè se ha finito di prepararsi per l'indomani, si dedica al recupero per i giorni successivi e anche il sabato e la domenica non è che ci si può svagare molto. Aggiungi che la mia non è una lippa, nel senso che ci mette un bel pò e si stanca altrettanto velocemente e io mi sa che sclero molto prima della fine dell'anno. Possibile che ci siano genitori che chiedano un carico maggiore?


