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Posted: Thu Oct 04, 2007 10:13 pm
by Gabry
arrivo come al solito tardi.
Penso che anche avendone la possibilità, l'iscriverlo in due asili sarebbe stato per Leo destabilizzante.
non so, perchè non è mai capitato di parlane, come Leo viva i cambiamenti di città, ma sicuramente il fatto di avere la mamma accanto rende il tutto meno traumatico.
Ma se al trasferimento di casa si aggiungesse anche un cambiamento di scuola, amici e maestre non credo sarebbe così facile.
Fossi in te sarei preoccupata se il bambino fosse un tipo chiuso e introverso (ho subito 2 cambiamenti nell'infanzia, all'asilo e in 3 elementare----un trauma, ma io sono un'introversa) essendo Leo tutt'altro che solitario lo vedrei semplicemente come un prolungamento dell'infanzia, tu poi mi sembri abbastanza attenta a cosa è meglio per lui.

Posted: Thu Oct 04, 2007 10:18 pm
by Pandina
Entro ed esco.
Non ho ancora scritto nulla perché non riesco a formulare bene.
Ma lascio traccia del mio passaggio intanto.

Posted: Thu Oct 04, 2007 10:44 pm
by Ipomea
Cos73 wrote:Io sono per le decisioni prese con la propria testa e valutando la situazione, non "perchè bisogna" o "perchè tutti fanno così".
Nella vostra situazione tra l'altro non c'è nemmeno molta scelta. cercherei di assicurargli almeno l'ultimo anno, questo si, perchè l'impatto con le elementari non è già semplice di per sè anche per bimbi abituati alla materna (è tutto diverso, è richiesta più attenzione, meno libertà di movimento), per cui iniziare direttamente da lì lo vedo più problematico (ma non impossibile, certo).
Se lui non ha grosse esigenze di stare con gli altri bimbi, perchè è socievole e ne frequenta comunque, non farti problemi di nessun tipo!


Ecco....mi riservo di rispondere bene a questo post perchè in questo momento non ho proprio testa per leggerlo come merita.
Diciamo che intanto quoto cosetta perchè ha detto fondamentalmente cose che penso anche io.

Aggiungo che oltre a dipendere molto da caso a caso è importante sottolineare che è un discorso di autonomia in crescita.
Tenere in mano correttamente un pennarello, parlare, anche fantasticando, ma competentemente nell'ambito di un argomento, ascoltare le risposte degli altri...SCRIVERE (nell'ultimo anno) sono cose che si danno per scontato si imparino alla materna.

L'altro giorno mi ha fermata una maestra dei bimbi del doposcuola chiedendomi la programmazione fatta dalla mia collega l'anno precedente, lamentando una generica incapacità a gestire la colorazione entro i bordi (stronzate apparentemente, però...).
Certo sono cose che uno può fare anche a casa, ma il rapporto insegnanti studenti sarà tremendamente e bruscamente invertito alla primaria.
E il bimbo si troverà a non avere più una mamma tutta per sè, ma una maestra per 24/30 bimbi.

Mi rendo perfettamente conto che non sia ANCORA una scuola dell'obbligo.
E anche delle motivazioni assolutamente ineccepibili di Barbara, che oltre a tutto si sente anche le critiche altrui, come se avesse poi molta scelta su cosa fare.
Però per quello che riguarda soprattutto il secondo anno (senza nanna per carità che non è certo fondamentale) e il terzo, credo sia importantissima per porre le basi alla scolasticizzazione futura.