Posted: Tue Apr 29, 2008 3:41 pm
io ho sempre nutrito una certa invidia quando vedevo le mie cognate con ste pance e poi coccolare i loro frugoletti che tante volte sono stata tentata di dire "ma si, facciamolo" solo che in quegli anni ancora non mi ero laureata, vivevo con i miei e mia madre è un po' dispotica, venivo trattata come una bambina, poi nella mia psiche si è scatenato il caos: panico, ansia, agorafobia, ipocondria, insomma diciamo che ho avuto bisogno di rimettere le rotelle al loro posto, nel frattempo sempre in fase di svalvolamento mi sono pure laureata e poi sposata. Raggiunta una certa tranquillità abbiamo deciso di fare un figlio che fortunatamente non ha tardato molto ad arrivare. Solo ex post mi sono resa conto che non ho affatto ponderato questa scelta, non ho valutato le ripercussioni che avrebbe avuto su di me e sul mio precario equilibrio quindi ho vissuto i primi periodi di maternità molto spiazzata: altro che rivoluzione, ho realizzato di aver avuto sempre l'idea di maternità falsata, solo rose e fiori, solo coccole e dolcezza e felicità mentre mi sono ritrovata nel marasma più totale, mi hanno assalito paure indescrivibili. Oggi posso dire di aver superato tutto e di aver conquistato un equilibrio come donna e come madre ma se mi chiedi se ho fatto una scelta d'istinto o ponderata ti rispondo: sicuramente ho fatto i conti senza l'oste e quindi ho agito quasi in maniera automatica, ossia "sono donna, sono sposata: faccio un figlio" senza chiedermi perché lo volessi e soprattutto senza considerare cosa avrebbe comportato. Oggi sono felicissima di avere Leonardo e quindi tutto sommato sono felice di non averci pensato troppo su...........