vavi wrote:Quoto Cosetta... chiedi semplicemente cosa e' successo.
Anche le maestre devono conoscere i bambini, e a volte quello che risulta eccessivo per un bimbo sarebbe acqua fresca per un altro.
Ricordo l'anno scorso quando misero per la prima volta Sara in castigo, sulla sedia pensierina. Erano i primi gg di scuola e le maestre ancora non conoscevano i bimbi... bhe Sara era disperata (lei e' ipersensibile), ma disperata proprio, soffriva cosi' immensamente che hanno dovuto sospendere il castigo e consolarla pure. La maestra mi disse "Mai piu', abbiamo capito che Sara basta guardarla un po' piu' severamente e lei si blocca!" In compenso l'altro bambino in castigo con lei non fece una piega, perche' era lui l'attaccabrighe e vivacissimo, ed era abituato.
vavi wrote:eh? non ho capito.
Ho detto di farlo notare alla maestra, ma senza arrabbiature, perche' c'e' sempre il beneficio del dubbio. Non ho detto che la maestra ha ragione, ho detto solo meglio chiedere prima di arrabbiarsi, tutto qui.
mi riferivo a quel tuo post, in cui dicevi che le maestre avevano capito che con sara era meglio una cosa piuttosto che un'altra.
volevo dire che mi aspetto che una maestra, che ha studiato anni per essere lì, si accorga prima di un genitore, che si inventa educatore ogni giorno e va quindi per tentativi, quale sia la soluzione migliore per un bambino.
non era un commento al tuo pensiero, ma all'atteggiamento dei maestri. ci sono insegnanti che troppo spesso tendono ad applicare un metodo educativo senza guardare troppo alla persona, cosa che, personalmente, trovo sbagliata sopratutto in certe fasce d'età.
non so se siano nuovi metodi di insegnamento, se sia una nuova tendenza sociale, se siamo tutti allo sbando (e in tante altre categorie professionali c'è sempre più nervosismo, irritabilità e scazzo) o che altro...ma a me, sempre molto personalmente, non piace