"purtroppo non ce l'abbiamo fatta " storie di allattamento finite male

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Nat
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Post by Nat »

Lella wrote:ah ecco dimenticavo, lo dico anche qui, c'è un post in rilievo parallelo a questo però più centrato sui risvolti emotivi della madre, per chi fosse interessata, nella sezione "mamme si diventa"


sempre dietro a far pubblicità alla tua sezione hahahha
dani_73

Post by dani_73 »

Marta me l'attaccano al seno subito dopo il parto, bellissimo. Poi passiamo cinque giorni in ospedale per via dell'ittero e per forza di cose me la portano solo per i pasti, il resto del tempo è sotto la lampada. Sembra però mangiare e anche bene. I guai iniziano dopo una ventina di giorni, l'ostetrica che mi segue a casa dice che il latte c'è ma Marta non cresce, alla dimissione 4 kg dopo venti giorni 4 kg. Visita dal pediatra il quale mi rassicura e dice che la montata lattea vera e propria può arrivare anche dopo un mese. Continuiamo per altri dieci giorni in cui la bimba comincia a lamentarsi quasi di continuo cosa che non faceva prima forse anche a causa dell'ittero. Altra pesata nessun aumento anzi lieve calo. Sento il pediatra per telefono e mi dice di cominciare con l'artificiale. L'ostetrica mi propone comunque di andare avanti ad attaccarla e così faccio fino ai sei mesi. Anzi è quasi comodo avere il latte pronto intanto che si scalda il biberon. Ho provato anch'io tisane e pasticche nonchè un'infinità di succo di pera ma niente dalla doppia pesata fatta per un mese la bambina prende da me 80/120 di latte e poi basta.
All'inizio l'aggiunta è proprio una miseria poi piano piano aumenta, e con lei anche il peso di Marta, poi a sei mesi Marta decide di non attaccarsi neanche più e quel poco di latte scompare e proseguo con l'artificiale. Quando Marta decide di non attaccarsi più del tutto mi sento un pò male e la mia mamma mi dice sei già stata fin troppo brava ad andare avanti fino adesso con il doppio metodo, fossi stata in te avrei abbandonato subito. Tante volte leggendo i vostri racconti mi dico " se avessi trovato prima il sito forse sarei riuscita ad allattare di più e meglio" ma è andata così. Bene o male non lo so, giudicate voi, ma so che ho fatto del mio meglio per poter andare avanti il più possibile.
Legger delle altre "disavventure" mi ha comunque rincuorato e rigrazio Stefyna per aver aperto anche questo post.
Giulia1970
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Post by Giulia1970 »

Prima figlia: parto indotto, attaccata circa mezz'ora dopo la nascita, i giorni successivi o sta attaccata o urla con le mani in bocca. Io ho le ragadi da subito, che con le emorroidi non sono il massimo, ma il dolore non mi scoraggia. Dopo due giorni cominciano a darle il LA e io mi dispero perchè mi sento inetta, anche perchè non capisco una mazza di dosi e orari. Dopo una settimana dalla dimissione la bimba continua a calare pur con le aggiunte. Vado da un pediatra (che io chiamo "colui che mi ha generata come mamma") che visita la bimba in 5 min, la reputa a posto, e mi fa un discorso di tre quarti d'ora che mi riempie di fiducia. Mi spiega come si fa ad allattare al seno (che per lui è "una questione di educazione", altro che il vizio della tetta!) e come si calcolano le dosi di latte artificiale. L'altra pediatra, quella della ASL, mi suggerisce di darle tot LA al giorno e di tenerla attaccata tot minuti. Io penso che finché succhia non la stacco ed entro nel tunnel della doppia pesata, dando col LA la differenza: in pratica circa un terzo mio e il resto in polvere. Passo tante giornate solo tra tette, tiralatte, biberon, tisane di galega. La bimba a 6 mesi prende 2 pappe, 1 latte artificiale e 1 mio, e per altri 15 giorni si attacca ancora per addormentarsi. Ha avuto il primo raffreddore a 9 mesi, il primo antibiotico l'ha preso a 20 giorni a causa di una ascesso al dito (aveva sempre in bocca le dita per la fame).
Secondo figlio: parto naturale, stessi problemi più o meno. Sta con me sempre ed è quasi sempre attaccato. Il pediatra rileva "ipereccitabilità" , chiedo se non possa essere dovuto al fatto che è appena nato, lui dice che può essere ma la seconda volta che piange e trema gli danno 30 cc di LA. Io crollo, sia perchè temo di fallire l'allattamento, sia soprattutto perchè temo problemi neurologici, per fortuna inesistenti. Sono dimessa allattante, dopo 3 gg peso il bimbo che ha 2 etti in meno. La ped nuova consiglia 40 cc di LA ad ogni poppata, non sempre il bimbo li prende, e un controllo dopo 3 gg: il bimbo è aumentato, via l'aggiunta. Noi la diamo solo di sera quando non ho latte, mentre la notte è bellissimo, il bimbo passa tanto tempo nel mio letto senza biberon. Allatto "misto a richiesta" (che concetto rivoluzionario e liberatorio!) senza pesare il bimbo, ho un po' più latte dell'altra volta, e il bimbo riesce a farmelo aumentare un po'.
Il bimbo si ammala di frequente perchè la sorellina entra al nido: a lei il raffreddore, a lui la bronchite. A cinque mesi e mezzo si rifiuta di poppare dal seno.
Cosa mi rimprovero?
- la prima volta, di aver lasciato che il dispiacere di non allattare naturalmente rovinasse la gioia dei primi mesi con una figlia stupenda attesa per quasi 4 anni
- la seconda volta, il non aver allontanato abbastanza tutti i familiari, sia miei che di mio marito,che hanno causato tanto stress (lite familiare in puerperio, scarsa fiducia nelle mia facoltà di nutrice: suggerimento disatteso ma sgradevole di passare al solo biberon da parte di mio suocero, mia suocera che una volta MI HA CONTROLLATO mentre allattavo per vedere se il bambino beveva, lui "per fortuna si è ingozzato appena attaccato" convincendola che il latte lo prendeva )
Cosa approvo dell'atteggiamento nm:
-la promozione del latte naturale, senza dubbio più sano, eil sostegno alle neomamme -anch'io rimpiango di non avervi conosciute da puerpera
Cosa non approvo
-l'"ideologizzazione" del latte materno, come se l'allattamento fosse il perno del rapporto col figlio: lo è, ma finché son piccolini, e non so voi, ma a me faceva piacere che fin da piccolissimi i miei figli avessero buoni rapporti anche con altri
per qunto riguarda la sensazione di fallimento, è dolorosa, ma l'ho superata perchè questi 4 anni da mamma mi hanno insegnato che IN TUTTO, COME SEMPRE, SI FA QUEL CHE SI PUO'.
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